Doppo attacco islamico a Parigi: “Allah Akbar, vi uccido tutti”, eliminati 2 terroristi

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Un immigrato islamico definito come “squilibrato” che vagava insanguinato nelle strade di Lilas, vicino a Parigi, è morto giovedì pomeriggio dopo essere stato colpito da un taser durante il suo arresto da parte della polizia.

Chiamata dai testimoni alla fine della mattinata, la polizia municipale ha cercato per la prima volta di intervenire per fermare il 36enne che vagava nella città di Lilas, nell’area parigina di Seine-Saint-Denis. La sua faccia era insanguinata e minacciava di “uccidere tutti”, secondo una fonte della polizia. L’uomo “in evidente stato di alterazione” ha gridato “Allah Akbar” e “si è colpito al viso con un mattone”. Poi è entrato in una panetteria.

Avvisati dalla polizia municipale, gli agenti di polizia inviati sul posto hanno usato la loro pistola a impulsi elettrici per arrestarlo. Uno degli agenti è stato preso a morsi.

L’uomo, andato in arresto cardio-respiratorio, è stato trasportato in ospedale, dove è morto poche ore dopo. La polizia giudiziaria indaga.

Un episodio identico è avvenuto a Parigi.

Un marocchinao, Rachid R, che brandiva un’arma bianca e minacciava gli agenti di polizia è stato “neutralizzato” questa mattina dalla polizia nel quartiere de La Défense a ovest di Parigi. A renderlo noto è stata la prefettura di polizia su Twitter. L’afroislamico si è lanciato sui poliziotti urlando: “Vi ucciderò, sono un terrorista”. E’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco.

Ma il problema è demografico. Ce ne sono milioni. E sono ‘francesi’.




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