Fico lotta per la vita, è ufficiale attentatore pro-Ue e Nato: “Motivi politici”

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# Attentato al Primo Ministro Slovacco: Un Attacco Politico

Il Primo Ministro slovacco, Robert Fico, è stato vittima di un attentato. Cinque colpi sono stati sparati contro di lui, uno dei quali ha colpito lo stomaco. Questo è stato confermato dal Ministro dell’Interno slovacco, Matus Sutaj-Estok, che ha descritto le condizioni di Fico come “critiche”.

Il Ministro ha esortato giornalisti e politici di sinistra a “smettere di diffondere odio” sui social media, sottolineando che “ciò che è iniziato adesso è stato seminato da molti di voi, dal vostro odio”.

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L’attentatore è stato identificato come Juraj Cintula, un scrittore di 71 anni noto per essere un sostenitore del partito liberale di sinistra Progresívne Slovensko (Progressive Slovakia), un partito pro-UE e pro-NATO. Cintula ha espresso apertamente il suo odio per Fico.

Dopo essere stato condotto in un posto di polizia, Cintula ha iniziato a fare le sue prime dichiarazioni. Seduto, con le mani legate dietro la schiena, ha dichiarato di aver agito perché in disaccordo con la politica anti-UE e pro-Russa del governo.

Il partito PS è membro dell’alleanza liberale RENEW nell’Europarlamento, insieme ad Italia Viva e ad altri partiti anti-russi. Questo evento solleva la questione di cosa sarebbe accaduto se un sostenitore di un partito anti-UE avesse attaccato un leader come Macron.

È chiaro che questo è un attentato politico per le idee politiche di Fico, che insieme a Orban è l’unico capo di governo occidentale contro la guerra in Ucraina. Questo evento sottolinea l’importanza di un dialogo pacifico e rispettoso tra le diverse visioni politiche.