Orrore, Profuga trovata con neonato morto in un secchio

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Ancora orrore dai profughi. Una donna nigeriana avrebbe ucciso un neonato, poi gettato in un secchio: come un pesce marcio.

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E’ accaduto in centro profughi di Auletta, Napoli, che ospita sedicenti minori e nigeriane (nigeriane).

La profuga, di 25 anni, è stata denunciata per infanticidio e occultamento di cadavere. L’autopsia confermerà se il bebè era vivo al momento della nascita.

L’allarme era stato lanciato dal 118 accorso sul posto dopo che in un bagno della struttura erano state trovate macchie di sangue.

In un primo momento, la 25enne ha cercato di mascherare l’accaduto, ma poi è stata portata con un’ambulanza del 118 al vicino ospedale di Polla i cui sanitari hanno accertato l’avvenuto parto.

Nel centro di accoglienza sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sala Consilina i quali, dopo ricerche, hanno trovato all’esterno della struttura di accoglienza il feto avvolto e occultato in un telo coperto da un secchio di plastica.

Nelle prossime ore sarà effettuato sul feto l’esame autoptico. Il centro di accoglienza, situato in località Lontrano, è gestito da una cooperativa sociale. Al suo interno sono ospitati da oltre un anno i fancazzisti, a spese nostre.

Nei mesi scorsi ad Auletta sono avvenuti episodi di insofferenza nei confronti dei fancazzisti con la richiesta di delocalizzazione del centro. Non avevano tortno.




Un pensiero su “Orrore, Profuga trovata con neonato morto in un secchio”

  1. Ditele di non buttare via il contenuto del secchio…..

    Servirà per il prossimo ”servizio” di mancato soccorso in mare.

    Domando umilmente scusa a Dio per il mio abominio…ma per farsi capire dalle bestie, bisogna usare lo stesso linguaggio (alludo a chi ancora li sostiene)

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