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Dieci giorni di stupri: donne violentate, sequestrate e aggredite dai migranti

Vox
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Il cosiddetto ‘femminicidio’ è un fenomeno quasi esclusivamente ‘migrante’:

Viminale: in un anno gli immigrati hanno ucciso 40 donne, più di una ogni 9 giorni

I dati parlano chiaro. Anche quelli degli stupri. Sono negli ultimi quindici giorni si contano decine di violenze.

Attirata in una trappola da un marocchino in un casolare abbandonato nel veronese, una donna è riuscita a fuggire dopo 10 giorni di violenze. L’incubo è terminato il 5 agosto. Mohammed Mobsit, già noto alle Forze dell’ordine, è poi stato arrestato e ora è accusato dei reati di sequestro di persona, lesioni e rapina.

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Il 10 agosto, a Desio, è stato arrestato un nigeriano che aveva molestato diverse ragazzine di fronte a una struttura sportiva. L’immigrato era già segnalato per reati, furti, resistenza a Pubblico Ufficiale e con un divieto di dimora sul territorio provinciale. Dopo poche ore dall’arresto, il nigeriano è stato rimesso in libertà.

Sempre il 10 agosto, un afgano ha palpeggiato due minorenni sulla spiaggia di Ostia. “Non si tratta di un soggetto pericoloso”, con questa motivazione del giudice, l’immigrato è tornato in libertà, dopo aver trascorso una sola notte in carcere. Nella medesima giornata, a Pisa, una turista tedesca è stata stuprata da un soggetto “con carnagione scura” sotto la minaccia di un coltello. La violenza è avvenuta davanti al portone della casa dove era ospite la ragazza, nel pieno centro della città toscana.

L’11 agosto, un 29enne originario della Nigeria, con permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, è stato arrestato dopo aver aggredito due agenti della polizia locale di Perugia, mandandole in ospedale. L’africano non avrebbe gradito l’invito delle vigilesse a tornare più tardi per sbrigare le pratiche amministrative richieste.

Il 13 agosto, è stata notificata un’ordinanza cautelare per stalking a un marocchino di 30 anni che, da tempo, perseguitava una ragazzina 15enne. L’immigrato, già detenuto in carcere per una violenta rapina, aveva fatto irruzione nella scuola della minore, aveva minacciato di morte lei e i suoi familiari, e aveva aggredito il fratello 19enne della vittima.

Il tutto sublimato oggi da questa notizia:

Africano accoltella donna davanti a panchina contro ‘violenza di genere’ a Milano – FOTO

Ma è solo una parziale cronaca degli stupri di donne da parte dei migranti. Qui li trovate tutti:

http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/

Lo Stato ‘italiano’ uscito dalla ‘liberazione’ è intrinsecamente anti italiano. Lo è perché, diciamolo chiaramente, non si fonda sul lavoro, come stupidamente millanta la sua costituzione, ma sulle Marocchinate. Lo Stato italiano attuale nasce dagli stupri etnici delle truppe coloniali alleate delle donne italiane. E’ un peccato originale che non si cancellerà mai se non con una completa rivoluzione delle sue strutture istituzionali.

E’ il chiaro messaggio che viene fuori dalle notizie degli stupri etnici attuali. Lo Stato traghetta clandestini afroislamici senza soluzione di continuità, poi li libera come belve feroci nelle nostre città.

E lì commettono crimini. Uno di questi crimini sono gli stupri di gruppo che abbiamo visto a Milano per capodanno. Ma non solo.

Taharrush gamea, così branchi di nordafricani si divertono a violentare italiane in gruppo ogni Capodanno

E l’ordine che hanno dato alle forze dell’ordine sembra sia quello di non intervenire, secondo le testimonianze delle vittime:

Ragazze violentate in piazza dai nordafricani: “Poliziotti lasciavano fare”

E guai se, dopo le inascoltate denunce delle ragazze molestate dai migranti, intervengono a farsi giustizia gli amici. Allora lo Stato sguinzaglia le toghe rosse:

Pestano immigrato che ha violentato due ragazze: 6 italiani indagati per odio razziale

Il filo rosso che lega tutte queste notizie è evidente: gli italiani devono subire gli stupri etnici dell’invasore e piegarsi alla sostituzione etnica. Altrimenti scatta la persecuzione di Stato.

Ovviamente non è una possibilità. E il prossimo governo deve, prima di tutto, riscrivere la costituzione, che non è la più bella del mondo. E deve essere riscritta in senso identitario e patriottico.

L’Italia è una repubblica fondata sull’identità etnica e culturale del popolo italiano. Condizione sine qua non della propria esistenza.




3 pensieri su “Dieci giorni di stupri: donne violentate, sequestrate e aggredite dai migranti”

  1. “E il prossimo governo deve, prima di tutto, riscrivere la costituzione, che non è la più bella del mondo. E deve essere riscritta in senso identitario e patriottico.”

    Si certo, se aspettiamo Fratelli di Stocazzo… si fa prima con un diluvio universale che sommerga questo stivale: tanto è circondato dall’acqua.

    1. Ma infatti. Sono le puttane nostrane che allargano le cosce ai ne(g)ri, le responsabili morali di questi stupri. Perché dal momento in cui mettono piede qua, sono convinti che tutte gliela danno e poi si mettono a stuprare.

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