Non è razzismo, è statistica.
La vicenda di Saman, ammazzata dalla sua famiglia pakistana, è solo l’espressione più eclatante di un problema che rischia di ricreare in Italia quello che già è accaduto in Inghilterra.
Un piccolo promemoria:
Gli stupri etnici di Rotherham: 1.500 bambine bianche stuprate da gang islamiche
A compiere questi veri e propri stupri etnici, tipici di un esercito invasore, quasi esclusivamente pakistani di etnia Pashtun. Gente che è stata catapultata dalle caverne alla civiltà. E che ha della femmina un concetto talmente retrogrado, da fare apparire i nordafricani come scandinavi.
E non è un complimento né per i nordafricani, né per gli scandinavi.
Del resto non è che in Italia, dove sono ancora relativamente poco numerosi rispetto all’Inghilterra – ma comunque troppi – non abbiano già iniziato a comportarsi come la loro cultura insegna:
Tedesca diventa la schiava sessuale di 2 pakistani: chiusa in casa e stuprata per 2 nni
Farli entrare è una follia. Una minaccia per il futuro delle vostre figlie e nipoti.
Se le loro figlie le strozzano, cosa pensate che siano pronti a fare alle vostre?
Non è una generalizzazione. Ovvio che non tutti fanno certe cose. Ma in troppi le fanno. E se ne fai entrare migliaia, fai entrare il medioevo. Il loro, non il nostro.
La cosa bizzarra è che ospitiamo più di diecimila pakistani in hotel come richiedenti asilo: maschi pakistani che ‘fuggono’ dal Pakistan. Non è nemmeno bizzarro, è criminale. Un crimine contro l’Italia.
