La marocchina che ha fatto sbarcare 20mila clandestini in Italia esaltata dal giornale dei vescovi

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Il giornale dei vescovi finanziato dai contribuenti – sia con i milioni di euro (un centinaio) dei contributi all’editoria che con l’8 per mille via Vaticano – dà notizia dell’attività illegale di quella che loro definiscono una ‘attivista catanese di origine marocchina’:

Si tratta di questo personaggio:

L’EMIRO DI DUBAI FINANZIA SBARCHI IN ITALIA, SOLDI A TRAFFICANTE DI CLANDESTINI

La marocchina Nawal Soufi in poco tempo ha fatto traghettare in Italia ventimila clandestini con il suo cellulare che per anni non ha mai smesso di squillare. Nawal è anche conosciuta tra i migranti come Lady SOS: “Una volta stabilito il contatto chi è in mare mi dà le coordinate via GPS della sua posizione, in modo tale che io possa comunicarlo alla guardia costiera”.

Anche gli attivisti in Marocco di Alarm Phone, intervistati sul proprio lavoro, suggeriscono alla loro organizzazione di usare volantini da distribuire in Africa per far conoscere meglio il loro numero verde. Il passaparola funziona meglio se trovi anche una radio locale che ne favorisca la diffusione. “Lavoriamo anche con vari progetti in Marocco e in Africa occidentale e con associazioni come: Radio Mboa, AMDH, Conseil des Migrants, Centre Culturel Africain and Chabaka (…) Tramite NoBordersMorocco, con un collettivo di attivisti sub-sahariani ed europei, abbiamo stabilito una fitta rete di persone che vivono nei vari sottoboschi e rotte della migrazione.” Così è scritto sul loro resoconto annuale.

C’è l’amica marocchina di Greta e Vanessa dietro lo sbarco con lo Yacht di lusso

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