PROCESSO A SALVINI, SOVRANITÀ APPARTIENE A TOGHE ROSSE, DECIDONO LORO CHI SBARCA: È EVERSIONE

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Qualunque cosa pensiate di Salvini, questo è un attacco a tutti noi. Un attacco all’Italia. Hanno dichiarato guerra.

La dittatura dei non eletti. Le toghe rosse sono la parte più avanzata del deep state. Non è possibile un compromesso, il prossimo governo identitario deve spazzarle via. O si condanna a non governare in nome del popolo. In tutto questo, ovviamente, il processo a Salvini ha un grande spazio simbolico. E’ stato lo stesso fottuto Parlamento abusivo a dire alle toghe rosse che non è un eletto dal popolo a poter decidere, ma loro. Una evidente e criminale cessione di sovranità.

OPEN ARMS, SALVINI RINVIATO A GIUDIZIO DALLE TOGHE ROSSE: LA SOVRANITA’ NON APPARTIENE AL POPOLO

“Rinviato per avere, nella sua qualità di ministro dell’Interno pro-tempore, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 107 migranti di varie nazionalità giunti in prossimità delle coste di Lampedusa nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2019”.

Eccolo il delirante atto di accusa della Procura di Palermo contro Salvini.

Tutto nasce dall’esito dell’ispezione sanitaria guidata dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio che testimonierebbe l’omissione di quegli atti d’ufficio che il Viminale avrebbe dovuto adottare, al decreto cautelare d’urgenza del presidente di sezione del Tar del Lazio Leonardo Pasanisi che, alla vigilia di ferragosto, accolse il ricorso della Ong spagnola annullando il provvedimento di divieto di ingresso in acque territoriali italiane firmato da Salvini e dai ministri Toninelli e Trenta in applicazione del decreto sicurezza-bis. C’è poi la mail con la quale il comando della Guardia costiera comunica al Viminale il suo “nullaosta allo sbarco”.

Il giorno successivo, cioè il 10 agosto, la nave fece un altro soccorso. Questa volta vennero salvate altre 39 persone, e altre ancora vennero trasferite per motivi di salute. Il 12 agosto intervenne il tribunale dei minori di Palermo. Il giorno successivo i legali di Open Arms presentarono un ricorso al tribunale amministrativo del Lazio contro il decreto sicurezza bis. E il 14 agosto arrivò la decisione del Tar del Lazio che sospese il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane, accogliendo così il ricorso presentato dall’Ong spagnola. Nonostante ciò, però, la Open Arms non aveva ottenuto un porto di sbarco. Due giorni dopo, il 16 agosto, la ong presentò un ulteriore esposto alla procura di Agrigento per omissione di atti d’ufficio e altri reati.

Il 20 agosto era stato il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio in persona a salire a bordo della nave, accompagnato da psicologi e medici. Trascorsero alcune ore e il magistrato decise di disporre lo sbarco e il sequestro preventivo d’urgenza della nave, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio. Anticipando l’arrivo di una nave militare spagnola che aveva accettato di prendersi i clandestini.

Invece di processare colui che ha fatto sbarcare centinaia di clandestini, e chiedergli di pagare il conto della loro accoglienza, quando oggi potevano essere in Spagna, questi scellerati processano chi li respingeva. Lo Stato italiano deve essere rivoltato come un calzino e ricostruito su basi legali non corrotte ideologicamente da parte di magistrati che applicano leggi internazionali invece della sovranità popolare che si era espressa attraverso le decisioni di un ministro eletto dal popolo proprio per respingere i clandestini.

https://twitter.com/GuidoCrosetto/status/1383433404889276418

Questi processi sono eversione e un vero e proprio colpo di stato giudiziario. La sovranità appartiene al popolo, non alle convenzioni internazionali o alle toghe rosse.

La cosiddetta sinistra vuole rovesciare la volontà popolare attraverso l’intervento delle magistratura. Siano giudici rossi nei tribunali che indagano Salvini, siano quelli della Consulta, 15 parrucconi che, nel più classico processo antidemocratico, decidono al posto del popolo, se una legge votata da un Parlamento sovrano in nome dell’80 per cento dei cittadini, è o meno costituzionale.

Non credano che una decisione negativa non avrebbe conseguenze. E’ tempo di una rivoluzione costituzionale: la Consulta va spogliata di questo osceno privilegio che rende 15 nominati più importanti di 60 milioni di italiani.

SALVINI COMMENTA IL RINVIO A GIUDIZIO – VIDEO DIRETTA




3 pensieri su “PROCESSO A SALVINI, SOVRANITÀ APPARTIENE A TOGHE ROSSE, DECIDONO LORO CHI SBARCA: È EVERSIONE”

  1. Ma basta con sti teatrini!É evidente come da nord a sud ci siano chiazze rosso fuoco, serve una sorta di chemio al paese, torino, milano, genova, bologna, firenze, roma, palermo, trapani ecc. Cancellate con petardi all’idrogeno, meglio se tutte le grandi città.Resterebbero le periferie, chi non é d’accordo bomba pure li, se si rimane in 50 poco male.

    1. non centrano quei 4 deficienti dei centri sociali
      in questo sporco gioco
      tutti gli italiani, anche quelli di sinistra, non possono piu sopportare questa invasione di negri
      e non centra nulla il razzismo

      il veri colpevoli pero
      sono i personaggi che fingono la opposizione,
      e poi quando sono al governo
      lo fanno pretestuosamente cadere,
      restituendo il prima possibile, il gioco al sistema

      come al solito mi censureranno anche quest’altro commento
      ma saranno perseguitati in eterno dalla verita

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