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L’ultimo sbarco:

Sono arrivati dall’Algeria nel Sud della Sardegna con due motoscafi, con motori da 200 cavalli, i due gruppi di clandestini intercettati in serata dal Reparto aeronavale della guardia di finanza di Cagliari. Chissà quanti non vengono nemmeno intercettati.

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Fra i 35 a bordo anche tre donne e altrettanti minori, in ossequio a questa delirante ‘sentenza’:

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I motoscafi sono una novità assoluta nel sempre più intenso flusso migratorio algerino, ripreso quest’anno dai primi del mese. Finora i migranti diretti sulle coste sud-occidentali della Sardegna sono arrivati su piccole imbarcazioni in vetroresina con motori fuoribordo, come i 7 recuperati stamattina al largo dell’isola del Toro.

Col cazzo che rimangono in quarantena:

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I clandestini algerini che sbarcano in Sardegna, poco dopo essere portati nel centro per immigrati aggrediscono gli operatori.

È stato aperto meno di un unno per accogliere i clandestini, ma nel centro di permanenza per il rimpatrio di Macomer, in provincia di Nuoro, la situazione è già esplosiva.

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Secondo i dipendenti della multinazionale svizzera Ors, che gestisce il centro, non ci sarebbero più le “condizioni per lavorare” perché “l’incolumità” degli operatori sarebbe messa a rischio continuamente dalle aggressioni da parte dei clandestini.

Continui gli episodi di violenza.

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Sbarcano criminali. Il sistema di espulsioni va militarizzato. Altro che ‘operatori’, serve una Guantanamo delle espulsioni. Con voli aerei quotidiani verso casa loro.




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