Coronavirus, è caos contagio: esercito italiano prepara strutture dove chiudere presunti ‘infetti’

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Prima hanno fatto entrare chiunque senza controlli e quarantena, ora scatta il panico

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E’ all’ottavo mese di gravidanza la
donna contagiata in Lombardia con il
marito e un loro stretto conoscente.
Insegnante in una scuola, la donna è
in isolamento al Sacco di Milano con
quest’ultimo, un 30enne in gravi condi-
zioni. Sempre a Milano il possibile pa-
ziente zero, un collega dell’uomo in
terapia intensiva a Codogno; al rientro
dalla Cina ha cenato con il 38enne con-
tagiato.

La Difesa starebbe valutando strutture
militari sul territorio a supporto del-
le misure di quarantena, si apprende.

Sono due mesi che chi arriva dalla Cina si è potuto muovere liberamente. Governo complice del contagio.

Oltre al 38enne ora ricoverato a Codo-
dogno, ci sarebbero altre due persone
positive al test per il coronavirus: la
moglie e un uomo che avrebbe avuto con-
tatti con lui e che si è presentato in
ospedale con sintomi di polmonite.

“Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”: questo è l’invito dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, dopo i casi di Coronavirus nel lodigiano.

E Sono una sessantina le persone che sarebbero entrate in contatto con il 38enne ricoverato a Codogno: per loro scatterà la quarantena. Non è ancora stato definito se i giorni sotto controllo sanitario verranno trascorsi in una struttura ad hoc o nelle proprie abitazioni.

“Le ultime notizie mi portano a ripetere per l’ennesima volta l’unica cosa importante. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni”: così ha scritto su Facebook l’immunologo Roberto Burioni.
“Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili” ha aggiunto.

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5 pensieri su “Coronavirus, è caos contagio: esercito italiano prepara strutture dove chiudere presunti ‘infetti’”

  1. Bisognava farlo fin da subito, non appena si era verificata l’epidemia, mettendo in quarantena tutti coloro che provenivano dalla Cina e successivamente bloccando arrivi e partenza da e verso lì.

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