Coronavirus, emergenza in Africa: nave Ong carica di bengalesi a Messina, fermatela!

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Perché non si applica la quarantena ai clandestini? Soprattutto a quelli provenienti in aereo dal Bangladesh e arrivati a Tripoli per imbarcarsi a pagamento verso l’Italia?

Sarà infettato dal Coronavirus il 60/80 per cento della popolazione mondiale. “Un numero tremendamente grande”, spiega Gabriel Leung, a capo del Dipartimento di medicina all’università di Hong Kong, “il bilancio delle vittime sarà enorme”. Anche perché “un conto è la capacità di contenimento dell’epidemia in Europa, altro discorso investe le condizioni di Paesi asiatici come la Thailandia, visitata da milioni di turisti, e da altri Paesi asiatici come Bangladesh, Indonesia, Vietnam, Laos, Cambogia”, ha spiegato a Il Giorno, Walter Pasini, presidente della Società italiana di medicina del turismo.

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“I numeri dell’emergenza in Cina sono probabilmente di gran lunga superiori a quelli denunciati. La preoccupazione riguarda anche il continente africano dove sono sbarcati tantissimi lavoratori cinesi”, continua Pasini. “Ci chiediamo come riusciranno a isolare i malati, mettere in quarantena i sospetti, e tracciare i contatti”. Aggiunge Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanità: “Vista l’evoluzione del fenomeno credo che i Paesi africani faticheranno a contenere la diffusione del virus come accade nei paesi occidentali. Stesso ragionamento si potrebbe fare per alcune zone del Sudamerica”.

Sul Bangladesh pesa, per l’Italia, questo allarme:

Arriva nave Ong con 200 bengalesi: hanno pagato 10mila euro a testa per sbarcare in Italia

Arrivano in Africa in aereo per poi imbarcarsi sui barconi. E ce ne sono quasi 200 ora su una nave che sta per sbarcare a Messina. Perché non vengono messi in quarantena per 24 giorni?

E secondo il governo russo il Coronavirus è già in Africa:

Coronavirus è arrivato in Africa: “Molti casi”, ora è allarme barconi




4 pensieri su “Coronavirus, emergenza in Africa: nave Ong carica di bengalesi a Messina, fermatela!”

  1. Le navi non vanno d’accordo con le epidemie: si dice che un marinaio di un sottomarino nucleare di base a Sanya nella regione di Hainan sia risultato positivo e quindi tutti i suoi 300 compagni d’equipaggio siano ora in quarantena e che il programma di addestramento sia stato sospeso. Si dice che almeno 3000 persone saranno sottoposte a test presso l’ospedale militare di Hainan. Ci sono diverse testimonianze di militari e poliziotti contagiati: per il partito è un momento molto difficile. E se persino il partito comunista cinese è in difficoltà credo che le nostre zecche resisterebbero assai poco in occasione di una crisi così profonda.

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