Studentesse ai profughi e scuole di sesso: la soluzione finale del PD

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Che l’accoglienza dei cosiddetti profughi non fosse per il PD un fine (a parte il business per le coop), ma il mezzo per disarticolare l’omogeneità etnica dell’Italia, è evidente. Anche perché, ormai è chiaro a tutti, di profughi reali non ce ne sono mai stati, in questi anni. Tranne numeri risibili. E anche ora, che hanno ricominciato a traghettare, continuano a non arrivare profughi: nigeriani, tunisini, algerini, pakistani e bengalesi sono invasori, non certo persone in fuga da una qualche guerra.

Ma, al di là di questo, non frega e non fregava nulla, se non ad una minoranza di buonisti invasati, di accogliere: a loro interessava importare una massa critica di afroislamici necessaria all’imbastardimento della società. E non usiamo questo termine a cuor leggere, perché siamo consapevoli della sua ‘volgarità’.

Prendiamo due notizie degli ultimi giorni dello scorso governo PD:

Governo firma intesa: “Studenti visiteranno i centri di accoglienza profughi”

Come portarsi a letto una donna italiana: profughi a lezione di sesso a Carpi

Anche un bambino riuscirebbe a comprendere il disegno dietro queste iniziative: meticciare. Del resto non l’hanno mai nascosto. E non lo nasconde nemmeno il loro socio in questo crimine contro l’Italia: Bergoglio.

Non vi è altra spiegazione. Perché, altrimenti, portare le ragazzine nei centri profughi? Perché organizzare corsi di approccio sessuale se, l’obiettivo, non fosse stato questo?

Ed è questo che Salvini ha smantellato con la chiusura dei porti e dei grandi centri profughi come quello di Mineo in Sicilia, Conetta in Veneto e Castelnuovo nel Lazio. E con il taglio massiccio dei finanziamenti, che servivano proprio ad iniziative come quelle descritte sopra. Tutte cose che ora il PD vuole ricominciare.

Quello a cui stiamo assistendo è un progetto genocida. L’equivalente moderno della Conferenza di Wannsee. Solo che, questa volta, i nuovi nazisti, l’elite corrotta al potere, non mira alla soluzione finale contro un popolo, ma contro tutti i popoli. Non più attraverso lo sterminio, ma attraverso il ‘meticciato’.

Eravamo e siamo in presenza, non di un progetto politico, ma di un vero e proprio piano di sterminio attraverso l’immigrazione. Perché ci sono due modi di eliminare un popolo, uno è quello di eliminarne i membri attraverso la distruzione fisica; l’altro, quello attuale, quello dei ‘buoni’, è per mezzo del meticciamento. E’ questa ‘confusione’ che denunciava la Bibbia nel ‘mito’ della Torre di Babele, non l’arroganza.

Dal punto di vista di un popolo, che i suoi membri scompaiano per eliminazione fisica o perché inglobati in un meticciato universale, non cambia il risultato.

Nulla differenzia i nazisti di ieri dagli immigrazionisti di oggi.

E l’obiettivo della nuova religione, unica e globale, che non mira più soltanto alle anime, ma anche all’identità biologica dell’individuo: è l’eliminazione delle differenze.

Non vuole convertire, come tutte le religioni monoteistiche mirano naturalmente a fare, ma mutare l’individuo sul piano biologico: in modo che non possa esserci più alcuna resistenza alle Globalizzazione. Se muti l’uomo biologicamente, e il meticciato è il metodo più sbrigativo e meno sanguinoso, riesci a disarticolare qualsiasi tipo di radicamento. E rendi la società una poltiglia indistinta, quindi manipolabile. Plasmabile.

Il meticciato è la nuova soluzione finale.

Il loro obiettivo, e si può intravedere anche nei finanziatori delle Ong come Soros, è la creazione di una umanità senza identità. Una massa ‘marrone’ razzialmente indistinta, sessualmente confusa (gender e meticciato sono facce della stessa medaglia) e quindi intellettivamente incapace di ribellarsi. Ma attenzione: loro, i membri dell’élite, non si mischieranno. Rimarranno razzialmente puri e domineranno, come da secoli avviene in Sudamerica, una società globale mulatta.

Devono essere fermati. Tutti i popoli devono ribellarsi a questa Soluzione Finale. Noi possiamo iniziare il 4 marzo. Non sarà la vittoria finale. Sarà l’inizio della guerra.




6 pensieri su “Studentesse ai profughi e scuole di sesso: la soluzione finale del PD”

  1. All’italiota o pidiota che insegna ai negri come approcciare le donne italiche io posso insegnare come approcciarsi con i miei pugni.
    Schifoso uomo di merda!!!!
    Approcciassero tua madre dal culo!!!!

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