Poliziotti costretti a liberare Mustafà per evitare violenze: questura assediata

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“È accaduta una cosa indescrivibile che personalmente ritengo molto pericolosa – rivela a l’Immediato -. Un gruppo di cittadini extracomunitari davanti al Grandapulia, un centro commerciale che si trova nella zona industriale della città, ha lanciato pietre e attacchi alle forze dell’ordine che di conseguenza hanno fermato il capo dei rivoltosi e lo hanno portato negli uffici della Questura. Ebbene, i migranti anche con il supporto e accompagnati da un gruppetto di attivisti sempre pronti a fomentare gli extracomunitari nei confronti della polizia, si sono presentati davanti alla questura e hanno chiesto urlando a gran voce e facendo rumore, nonché impedendo lo scorrimento del traffico veicolare, la liberazione di tale “Mustafa”. Orbene, mi preme ribadire che questo è il secondo episodio eclatante che si è manifestato da parte di queste persone. Il primo ci fu quando ben 26 extracomunitari furono arrestati a seguito di atti di vandalismo molto gravi. Anche in quella occasione erano presenti un gruppetto di attivisti”.

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“Con grande professionalità e competenza, le forze di polizia sono riuscite a calmare i facinorosi – continua Fusco – il Mustafa è stato liberato credo sia comunque stato denunciato a piede libero e poi rilasciato. I suoi compagni, dopo, lo hanno portato in trionfo. Credo che con questo episodio abbiamo toccato veramente il limite. Allora nessun poliziotto o carabiniere potrà dunque esercitare il potere di repressione dei reati se commessi da extracomunitari? Personalmente non sono un razzista e ritengo che non sia il colore della pelle a fare una distinzione fra esseri umani. Per me la distinzione la fa chi non si attiene alle regole e al rispetto delle istituzioni. Dove andremo a finire? Che esempio sarà per gli altri? E per i nostri concittadini? Ognuno vorrà fare la propria “Giustizia”.

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“La liberazione di Mustafa, era ovviamente solo una scusa, perché dopo i manifestanti hanno continuato il loro percorso (ovviamente non autorizzato – cosa dovuta a tutti i cittadini che intendono manifestare o riunirsi in piazza con l’avviso agli organi di Polizia almeno 3 giorni prima – art.18 R.D. 773/1932 TULPS) e hanno continuato a chiedere “documento documento”. Insomma la scusa era liberare Mustafa, come se questo fosse una cosa normale e intanto chiedevano la regolarizzazione. Ma se fosse stato possibile la regolarizzazione mi domando, sarebbe stato un loro diritto ottenerla ma credo che ciò evidentemente non sia possibile data la posizione di irregolarità sul territorio nazionale. Poi mi chiedo ancora, ma nel loro paese tutto questo è possibile? Fanno così ogni volta che le forze di polizia agiscono in forza della legge? Chi è sul territorio nazionale deve osservare le norme ed attenersi al buon vivere civile”.

Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia e delegato ai Trasporti della Provincia di Foggia Gino Fusco, per quanto accaduto ieri a Foggia, davanti al GrandApulia.




5 pensieri su “Poliziotti costretti a liberare Mustafà per evitare violenze: questura assediata”

  1. Come Arnold in Commando :
    Sei simpatico e spiritoso, per questo ti ammazzero per ultimo.
    Ti ricordi quando ti dicevo che ti avrei ammazzato per ultimo?
    Beh, scherzavo.
    Che ne hai fatto di lui?
    L’ ho lasciato andare…

  2. Cioe’ hanno fatto irruzione in questura…?
    Ma le forze dell’ordine non sono capaci di aprire il fuoco?
    Io se portassi una divisa in Italia diserterei. Ormai le forze di polizia e i militari servono solo a favorire l’invasione…

  3. Mazzate s tutto spiano contro le merde che ci hanno invaso.vorrei vedere le azioni delle loro polizie per azioni analoghe nei loro paesi.maledette le sinistre di tutti gli stati nemici dell’occidente

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