Inps: 60mila immigrati in pensione senza avere mai lavorato

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Nel 2017 – ultimo anno disponibile con numeri precisi dell’INPS – sono stati 96.743 i cittadini stranieri che hanno goduto di un assegno pensionistico. Quasi tutti senza avere versato contributi sufficienti. Oltre 60mila di loro senza avere mai versato un euro di contributo. Senza avere mai lavorato in Italia.

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Trafugando dalle casse dell’Inps oltre 500 milioni di euro. Il tutto grazie ad una legge voluta dal governo Prodi e mai abrogata da nessun altro governo. E il Pd vuole tornare per peggiorarla. E per eliminare i paletti ‘leghisti’ che hanno tolto il reddito di cittadinanza agli immigrati.

Si tratta di oltre il 60% circa del totale della spesa pensionistica che l’Inps mette a bilancio per i cittadini non italiani (che abbiano maturato tutte le condizioni per poter ricevere un assegno previdenziale). Significa che la maggioranza degli immigrati che riceve una pensione, la riceve senza avere mai lavorato.

La pensione sociale venne istituita per garantire una vecchiaia decente anche a quegli italiani che per un motivo o per l’altro non avevano potuto versare contributi. Invece se la pappano i nonni degli immigrati, trascinati in Italia apposta.

Nella lista ci sono anche residenti rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e coloro che soggiornano per un lungo periodo.

I soggetti, che ne possono beneficiare, devono avere un reddito basso, al di sotto dei 5.824,91 €. E per loro è facile.

Se sei un immigrato chiedi il ricongiungimento con i tuoi genitori/nonni/bisnonni e hai risolto. Poi puoi anche rimandarli in patria e non comunicarlo. E succede molto spesso.

Demografo: “Immigrati bomba demografica e non ci pagheranno pensioni” – LEGGI

Nel 2017, grazie ai controlli elettronici, si è scoperto infatti che molti immigrati che percepiscono la pensione non sono nemmeno residenti in Italia. Ma anche senza questi truffatori, concedere la pensione sociale a chi non ha mai lavorato in Italia e non è italiano è una vergogna.

Oltre ad essere un disastro economico: è un gesto di solidarietà etnico all’interno di una comunità. Se apri al mondo, in teoria dovresti riservarlo a centinaia di milioni di persone. E non è praticabile. Oltre a non essere eticamente giusto.

Ma la pensione senza contributi è solo una parte del problema.

I numeri del grafico sopra mostrano numero e tipologia di pensioni incassate dagli immigrati residenti in Italia relativi agli anni 2015-2016. L’Inps, che ha messo a disposizione questi dati, rilevava nel 2015 81.619 beneficiari, in crescita dai 74.429 dell’anno precedente. Nel 2017 eravamo già ad oltre 95mila, di questi, oltre 60mila senza avere mai versato un euro di contributi.

Preoccupa il trend. Dal 2012 al 2018 il numero dei lavoratori extracomunitari era diminuito dello 0,3% (dati INPS), il numero delle pensioni era invece aumentato del 58% e il numero dei sussidi era aumentato del 33%. Questo perché stiamo importando scrocconi con i ricongiungimenti familiari:

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Insomma, lungi dal ‘pagarci le pensioni’, gli immigrati se le stanno fregando.

E questo, senza contare loro:

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3 pensieri su “Inps: 60mila immigrati in pensione senza avere mai lavorato”

  1. Giacomo Garibaldi,nato a sanremo,il 21/02/1952,secondo la Legge al 21/09/2018 con 66 ed 7 mesi,dovfrei avere una pensione di circa 458 euro,al mese,ho vissuto poco in Italia.Fatta la regolare domanda,nei primi giorni del marzo 2019,MI viene comunicato,che avro* la pensione di VECCHIAIA,per 528 euro.
    AD oggi …?????????????????????????///sul Mio conto con UNICREDIT BANCA ????????? SONO TEMPI CANONICI,or devo RECLAMARE……………Leggendo,dei 60.000 senza AVER VERSATO,OGGI,MI sono……..INCAZZATO,ed di molto…….Mille grazie mlle.

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