Il 10% delle vostre tasse è servito a mantenere immigrati e ‘profughi’ in hotel

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Ogni italiano versa mediamente all’erario circa 8.300 euro di tasse all’anno.

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Le più gravose sono l’Irpef e l’Iva che incidono sul gettito tributario totale per oltre la metà. Circa il 55 per cento.

Se alle tasse aggiungiamo anche i contributi previdenziali, il peso complessivo del fisco su ciascun italiano si aggira attorno ai 12.000 euro all’anno. Con una pressione fiscale superiore al 42 per cento.

Ogni anno, da quando nel 2011 il Pd prese il potere con un colpetto di Stato, che ora vuole ripetere, abbiamo speso circa 5 miliardi di euro per mantenere i cosiddetti profughi in hotel.

Se sommiamo il costo sociale degli immigrati cosiddetti ‘regolari’:

Immigrati regolari ci costano più di 10 miliardi l’anno

Quello dei loro figli:

I figli degli immigrati ci costano 12 miliardi di euro

Arriviamo alla cifra mostruosa di quasi 30 miliardi di euro.

Il che significa che quasi il 10 per cento delle tasse versate dagli italiani è finito (e finisce) a mantenere i fancazzisti in hotel e i loro colleghi immigrati. Significa che ogni italiano versa quasi 1.000 euro l’anno perché loro se la spassino.

Parliamo di una cifra enorme rispetto al totale. Significa che senza di ‘loro’, potremmo pagare quasi il 10 per cento delle tasse in meno.

Poi le chiamano ‘risorse’. Per qualcuno.

Infatti, dopo la fine della pacchia:

Effetto Salvini: risparmiati 1,5 mld in accoglienza immigrati, ecco perché vogliono farlo fuori

Il Pd vuole ricominciare il traffico e quindi il business con l’aiuto dei grillini.




4 pensieri su “Il 10% delle vostre tasse è servito a mantenere immigrati e ‘profughi’ in hotel”

  1. tassano le pensioni ai nostri genitori aumentano le tasse oneri diretti e indiretti ,locali regionali , diminuiscono i servizi , peggiorano i i servizi , la sanità è out , le strade sono piene di immondizia puzzolente , non si sa se ci sono più ratti nelle strade o a Montecitorio Tutto questo ha un costo , che gli italiani sono costretti a pagare per far si che i ratti di montecitorio si riempiano le tasche . per fortuna non sono Italiano d’Italia

    1. Guarda che ognuno ha i suoi difetti. Parlando di quelli che non sono “Italiani d’Italia” ad esempio quelli che stanno in America o in Inghilterra sono al 99% rincoglioniti dai media.
      Un tizio che conosco sta a Londra da quasi vent’anni e al momento della Brexit è venuto a raccontarmi l’articolo di prima pagina del Guardian che dava la colpa ai vecchi.
      Quell’altro che sta in California ha sempre una ricetta antifà per curare l’Italia e io gli rispondo che è meglio se pensa alla sua città di frociacci. Quindi, “Italiano estero”, quale sarebbe la tua ricetta miracolosa?

  2. Non ho la più pallida idea delle cifre in percentuale, ma credo che in generale i più insofferenti nei confronti degli stranieri siamo noi “anziani” i giovani che hanno meno di 25 anni sono cresciuti insieme e non sanno come era bello il nostro paese prima dell’invasione. Certo per la scelta della brexit ci sono altri fattori determinanti in gioco.

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