Ong finanziate da Slovenia portano in Italia 50 clandestini islamici

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La Slovenia finge di collaborare e, intanto, ci sbologna decine di clandestini al giorno: serve il muro.

Prosegue l’attacco islamico alla frontiera orientale. Rendendo sempre più fondamentale l’erezione di un muro difensivo intelligente, fatto di barriere nei punti nevralgici.

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Un gruppo di 46 clandestini, tutti di nazionalità pakistana, è stato rintracciato ieri mattina tra Basovizza e Cattinara, in Friuli, da uomini della Polizia di frontiera e dell’Arma dei carabinieri.

I clandestini sono stati condotti alla Caserma di Fernetti e dalla Polizia marittima per le operazioni di fotosegnalamento con i mezzi che la Trieste Trasporti ha messo a disposizione. E’ ridicolo. Urge lista Paesi sicuri i cui cittadini non possano nemmeno chiedere asilo. E’ ridicolo che un pakistano attraversi decine di Paesi per chiedere asilo in Italia.

“Altro maxi rintraccio di profughi che evidenzia le inutili attività messe in campo fin ora dalle autorità”. A sostenerlo è il segretario generale provinciale Fsp Polizia di Stato, Edoardo Alessio. “Bisogna assolutamente responsabilizzare la Slovenia a un maggior controllo del suo territorio, solo così si potrà avere una maggiore tutela da questo fenomeno migratorio che dovrebbe, nel caso della rotta balcanica, avere come maggior protagonista la Slovenia confinaria con paesi non firmatari di Scenghen”.

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“Auspichiamo anche un intervento del Governo diretto a un aumento del personale delle forze di Polizia (non bastano i promessi 49 agenti da qui a aprile 2020) per vigilare il territorio e sopratutto una ferrea linea diplomatica che costringa la Slovenia a una vigilanza capillare e determinata dei suoi confini; infatti, ci viene difficile credere che tutta questa gente, attraversando un paese intero non sia vista e fermata da nessuno durante il transito verso i confini italiani”.

L’ennesimo arrivo di islamici provenienti dalla Slovenia si inserisce nel quadro generale di ripresa della marcia islamica lungo la rotta balcanica. Nei campi per clandestini in Bosnia ci sarebbero, secondo fonti della polizia slovena, almeno 10 mila persone pronte a partire verso l’Italia. Il continuo flusso di clandestini è, sempre secondo fonti di polizia della vicina repubblica, in aumento.

Serve il muro. Non possiamo fidarci degli sloveni. Altrimenti è inutile lamentarsi se poi accade questo:

Clandestini fanno il bucato in porto Trieste: “Poi andiamo a chiedere asilo”

E accade molto di peggio.




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