DISASTRO NAZIONALE: 26 MORTI A GENOVA

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Un disastro nazionale

Un pezzo del viadotto Polcevera è crollato per 200 metri: persone e case sotto le macerie

Sono 11 22 25 35 26 31, al momento, le vittime accertate del crollo del ponte Moranti a Genova. Diverse le vittime del disastro estratte vive. Lo riferiscono la Viminale aggiungendo che altre 15 persone risultano ferite e sono in codice rosso. Tra i morti c’è anche un bambino.

“La dimensione è epocale – avvisa il direttore del 118, Francesco Bermano – decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto e chi è rimasto incastrato sotto le macerie”. Forse il violento nubifragio, che questa mattina ha colpito Genova, ha causato il cedimento strutturale di una delle colonne all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, e il conseguente crollo della mastodontica struttura per una lunghezza di almeno 200 metri.

Salvini coordina i soccorsi dal Viminale:

Alberto Lercari, autista Atp, ha sentito un boato assordante, poi si è trovato davanti a una coda di auto immobili. “La gente scappava venendo verso di me – racconta – ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata… è stato orribile”. Un crollo apocalittico che, intorno alle undici e un quarto di questa mattina, ferisce Genova nel suo cuore. Una devastazione senza precedenti che squarcia la città trasformandola in un campo di guerra. Il fumo che si leva tutt’intorno, le grida di terrore e di dolore degli automobilisti bloccati lungo le due carreggiate dell’autostrada A10 (guarda il video), le macerie del Ponte Morandi che si confondono con le case schiacciate sotto l’urto deflagrante. E in questo inferno i Vigili del Fuoco, con le squadre Usar e le unità cinofile, che si lanciano nella corsa contro il tempo per riuscire a salvare quei corpi imprigionati sotto il cemento. Provano a estrarli dalle lamiere delle automobili accartocciate su se stesse e a mettere in sicurezza quelle fughe di gas che potrebbero causare un’ulteriore tragedia.

Nelle immagini si vede il ponte cedere sotto il nubifragio che sta colpendo in queste ore il capoluogo ligure.

Questi sono i lasciti del governo abusivo. Anni spesi in fancazzisti in hotel e in infrastrutture inutili come la TAV.

Coi soldi spesi per l’accoglienza il PD poteva costruire 200 ponti nuovi

Il primo responsabile è l’ex ministro Delrio: faceva gli scioperi della fame per lo ius soli invece di pensare a ristrutturare i ponti.

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