Museo Egizio: anche le guide sono Arabe



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Latifa, Amina, Chadia sono le guide arabe dell’Egizio. Perché non è sufficiente l’ingresso gratuito per gli arabi, ovviamente per fare loro visitare il museo gratis si devono assoldare guide arabe.

«Lo scorso anno il Museo aveva fatto la stessa campagna, ma non era successo niente. Adesso, con le elezioni, hanno addirittura tentato di farne una guerra di religione… Ma l’invito è rivolto a tutti gli arabi, musulmani e non, a chi non è religioso, tutti», dice Latifa Tazzit. Latifa, 46 anni.

Per loro è normale che sia rivolto a tutti gli “arabi”. Del resto siamo in Italia.

Come è iniziata l’avventura al Museo Egizio?

«Io e altre mediatrici accompagnavamo già al Museo le donne che seguono i corsi del progetto “Torino la mia città”, con cui studiano l’italiano, imparano a conoscere la città, i suoi servizi, le sue opere d’arte. Amina El Montassib, la mediatrice più “anziana” ha fatto la proposta di formare guide arabofone. Grazie a un bando è stato organizzato il corso: abbiamo visitato e studiato bene ogni parte del Museo».

Latifa, voi siete pronte, il sabato al Museo aspettate i visitatori da guidare. Ma la contestata campagna dedicata alla comunità araba ha avuto successo?

«Purtroppo l’accoglienza non è stata così significativa. Noi ce lo diciamo: siamo dispiaciute e persino un po’ vergognose per i grandi sforzi che il Museo fa nei confronti della comunità araba. Che però non risponde come dovrebbe. Lo scopo è di avvicinare le persone alla storia della loro cultura».

C’è qualcosa da correggere?

«È difficile. Nelle nostre comunità non c’è l’abitudine di andare a visitare i musei. Noi ci siamo il sabato e il sabato le famiglie vanno a fare la spesa, quelle egiziane portano i bambini alla scuola di arabo Il Nilo. Comunque gli altri giorni i bambini vanno a scuola… Bisogna che ci impegniamo di più per riuscire a portarle».

No, bisogna che ve ne torniate a casa. La vostra.

Una riflessione sull’Antico Egitto: non ha nulla a che vedere con gli Arabi. Gli Egizi erano popolazioni dell’Africa Bianca, come la chiamavano i Romani per il colore della pelle dei propri abitanti. E’ stata l’invasione araba con schiavi subsahariani al seguito a fare regredire l’Egitto a quello che è ora.

La popolazione originaria dell’Egitto sono i Copti. Ridotti dalla ‘immigrazione’ afro-islamica al 10 per cento della popolazione.

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