A processo assessore Bologna: “Sposò italiano morente e incapace di intendere con ucraina”

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Chiesto il giudizio per falso dell’assessore al Welfare di Bologna, Amelia Frascaroli, che il 22 luglio 2013 aveva celebrato un matrimonio in extremis del quale era stata contestata la validità per incapacità di intendere e volere dello sposo, 72enne di lì a poco deceduto.

A formulare la richiesta il Pm Simone Purgato. “La scelta del Pm appare stupefacente”, dice il legale dell’assessore. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini: “Attendiamo con assoluta serenità la decisione del giudice”.

Per il Pm la Frascaroli sapeva che l’anziano non era più in grado di intendere.

Ora deve rispondere di falso ideologico per aver firmato l’atto di nozze, pur sapendo – nell’ipotesi d’accusa – che l’uomo di 71 anni, che unì con un’ucraina di vent’anni di meno, non era più in grado di intendere e di volere.

Il caso è stato sollevato dall’ex-moglie e dal figlio dell’anziano, morto il giorno stesso delle nozze.

Cosa non farebbero, quelli di Sel-PD per fare un ‘favore’ ai migranti.

Amelia Frascaroli è quella che ha concepito con l’amica di Vox, Nadia Monti, il fotovoltaico nei campi nomadi bolognesi.




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