Clandestino non può essere espulso: Tunisia non lo rivuole

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Lui è un tunisino trentenne, clandestino e con una quindicina di «alias», e un curriculum di otto arresti. Un delinquente.

Nel corso dell’estate, a fronte di una serie di episodi di violenza, la polizia aveva a fatica ottenuto la disponibilità di un posto in un centro di identificazione ed espulsione, in Puglia.

Il clandestino era stato intercettato e quindi trasportato dal commissariato fino a Bari dove l’obiettivo era quello di metterlo su un volo per Tunisi.

Ma le autorità nordafricane non hanno ravvisato gli estremi per accoglierlo. Non lo rivogliono. E il governo italiano non conta nulla.

Dopo un periodo passato nel centro, quindi, il trentenne è stato rilasciato e ha raggiunto Sanremo dove ha celebrato l’arrivo passando per l’isola pedonale di via Matteotti canticchiando «Maradona è ritornato» (questo il suo soprannome).

Gli è stato così notificato un nuovo decreto di espulsione cui dovrebbe ottemperare per non incappare nell’ennesima infrazione penale. Che tanto non conta nulla.

Urge un cambio di governo.




Un pensiero su “Clandestino non può essere espulso: Tunisia non lo rivuole”

  1. Certo che non lo rivuole,siete voi che non vi conviene rimandarlo indietro,perdereste il pizzo,perciò li tenete stretti, ci sà dire il ministro quanto guadagna la cooperativa che ospita i profughi gestita dal fratello…..in Sicilia??????siete accattoni.Saluti agli ITALIANI e torniamo al voto

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