Ragazzo invalido sfrattato, e gli appartamenti servono ai ‘profughi’

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VENTURINA Nella città dell’hotel rifiutato dai clandestini africani, c’è un ragazzo italiano invalido, che tra meno di un mese resterà senza casa, il 6 giugno: “E questa settimana la mia mamma dovrà essere operata ad un orecchio a Pisa… dove farà la convalescenza?”. Già, dove la farà? All’hotel I 5 Lecci? No, perché lì ci sono i ‘profughi’.

Lui si chiama Claudio Delli Gatti, 23 anni, italiano e disabile: “Sempre lo stesso rimpallo di responsabilità. L’assistente sociale ci invita ad andare dall’assessore e viceversa”. Niente case popolari, ci sono graduatorie da rispettare “e gli appartamenti liberi devono essere risistemati – sottolinea – Certo ci assicurano un aiuto per l’affitto e stiamo cercando da tempo una nuova sistemazione… ma sono sempre cifre alte: si parla di 400-500 euro al mese. Come si fa – si chiede Claudio – se l’assistente sociale insiste che dobbiamo restare sotto i 250? Chi ha a disposizione qualcosa per noi a questa cifra?”.

Qualche hotel? Qualche cooperativa o associazione che si spaccia per Onlus e invece è a scopo di lucro?

“Da Napoli abbiamo raggiunto il mio gemello che qui ha trovato lavoro – prosegue Claudio – Ma poi anche questi suoi servizi si sono diradati e dunque anche lo stipendio è sceso notevolmente. La mia è una disabilità fisica grave e sono cardiopatico… tutto questo non mi fa bene… Anche la mamma è invalida al 50% , ma senza pensione. Così ci ritroviamo a vivere con i miei assegni di 289 euro più 104 di sostegno socio terapeutico… difficile anche riuscire a mangiare, figuriamoci a vivere dignitosamente pagando le spese. Davvero è come sentirsi abbandonati”.

Dice l’assessore: “Al momento la stagione turistica è prossima e dunque risulta difficile trovare appartamenti da privati a prezzo sostenibili, con in più la scadenza piuttosto vicina..”, ma come, e i ‘profughi’, non gli avete trovato, insieme alla questura, degli appartamentini nuovi di zecca in zona?

Ma l’assessore nega: “La situazione è complessa– conferma Alberta Ticciati – comprendo i cittadini residenti qui da anni, alle prese con tanti problemi, che vedono aiutare persone appena arrivate…possono pure pensare che si tratti di aiuti che vengono tolti a loro. Esistono dei procedimenti stabiliti dallo stato per che l’assistenza ai rifugiati che arrivano da situazioni di grande sofferenze, fuggendo da guerre e persecuzioni”.

PROFUGHI RIFIUTANO HOTEL: MESSI IN APPARTAMENTI NUOVILeggi anche la notizia: http://voxnews.info/2015/05/10/profughi-ora-sono-soddisfatti-messi-in-mini-appartamenti-nuovi-di-zecca-video/http://voxnews.info/2015/05/08/profughi-bloccano-stazione-quellhotel-non-ha-nemmeno-la-tv-e-il-wi-fi/

Posted by Voxnews on Domenica 10 maggio 2015

Punto 1: come si fa a pretendere che non ci sia correlazione tra le casette ai ‘profughi’ e il fatto che non ce ne siano per gli italiani? Se dai gli appartamenti a loro, è evidente che poi non ci sono per la famiglia del ragazzo invalido. Il problema è di una chiarezza disarmante: per i profughi pagate bene.
Punto 2: ancora con i ‘rifugiati’ in fuga da guerre e persecuzioni? Quali guerre e quali persecuzioni, se sono tutti giovani uomini adulti provenienti da paesi africani come Ghana e Senegal?

La realtà è semplice: date a loro e lasciate all’addiaccio gli italiani invalidi.




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