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Iran, è guerra nelle città curde su mandato americano – VIDEO

Vox
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Quella in atto in Iran non è una rivolta popolare contro il regime, ma il tentativo da parte dei soliti curdi – manovrati in tutti gli stati del Vicino Oriente dagli Usa – di secedere da Teheran.

Non è un caso che tutto sia nato da una ragazza curda. E’ una grande pantomima orchestrata da Washington per destabilizzare l’ennesimo paese e poi occuparlo.

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Nel frattempo, nel vicino Iraq e in Siria, l’alleato turco bombarda i curdi:




4 pensieri su “Iran, è guerra nelle città curde su mandato americano – VIDEO”

  1. i leghisti non capiranno mai che:
    “Allahu akbar”
    “Slava Ukraïni!”
    “heil hitler”

    sono la stesa frase

  2. Sarebbe interessante un Curdistan dalle province iraniano-irachene che entrerebbe immediatamente in guerra con la Turchia, attaccato. Da che parte starebbero gli americani?
    Per gli americani rinunciare alla potenza regionale turca è quasi impossibile, visto che la Russia è prontissima a rilevarli come alleati.
    Ma, d’altronde, le divergenze russoturche sono incolmabili, e riemergeranno. Praticamente non c’è un fronte dove possano andare d’accordo. La Turchia sorge su territori ex cristiani ortodossi, ha pretese sui balcani slavi e sulle isole e coste greche. Ha pretese sulla Siria, che Putin ha garantito. Certo Il turco, Erdogan o chi per lui, come soluzione ponte tratterebbe garantendo la base Tartus in cambio della riannessione della Siria, ma questo lo Putin, o i suoi successori, potrebbero accettarlo solo se presi per il collo. Poi c’è l’Armenia, osso nella gola di Allah, direbbero i porci.
    Incastonata come un bellissimo gioiello caucasico tra le terre popolate da turcomanni. Divisi dalla versione dell’islam, comunque, sunniti di ferro i turchi, sciti gli azeri, come i persiani, di cui facevano parte anticamente.
    In effetti è la posizione della Turchia ad essere instabile, come quella dell’Italia del resto, o in parte della Germania. E’ tipico delle zone centrali, che sono sempre soggette a più pressioni difficili da bilanciare.
    L’impero bizantino nel lungo periodo non vi riuscì, e venne stritolato dalle forze convergenti da sud-est e nord-ovest.
    Poi l’impero ottomano ebbe la forza per invertire la tendenza, per declinare a sua volta.
    Anche l’Italia ebbe un destino per tratti simile, un’esplosione di forza centripeta verso tutti i lati, per poi essere schiacciato dalle forze superiori delle periferie e finire completamente disarticolata e in parte occupata.
    Dobbiamo impedire che la Turchia riacquisti lo slancio imperiale di rivolgersi all’esterno. Finché troveremo un nemico ai confini della Turchia, o fuori di esso, sarà un buon amico.
    Grave errore fu quello del Duce, ma anche dei governi precedenti dopo la prima guerra, di aggredire la Grecia e favorire la Turchia.

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