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Non vuole negri come vicini di casa, perquisito dalla Polizia politica

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A parte il fatto in sé: cosa ci fanno i nigeriani a Torino? Da quale anno è diventato normale che, a parte un numero limitato di ospiti, masse di africani si possano spostare a casa nostra?

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Pensa se gli italiani degli anni fino 1991 avessero immaginato, un giorno, che Gnonto avrebbe giocato nella nostra nazionale e milioni di africani avrebbero occupato – perché questo è il termine corretto – le nostre città. E che lo Stato li avrebbe assistiti in questa opera di invasione.

Avrebbe insultato e minacciato una donna di nazionalità nigeriana. E avrebbe scritto la frase “No negri” davanti allo stabile condominiale dove risiede la donna.

Tutto sarebbe accaduto tra sabato 4 e domenica 5 giugno 2022 a Torino.

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Ieri, martedì 14 giugno 2022, gli uomini della Polizia di Stato della Questura di Torino, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa di un 37enne, denunciato per i reati di “istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale”, “minacce” e “imbrattamento”, tutti aggravati dalla finalità discriminatoria.

Il 37enne è già noto alla Digos di Torino. E’ un ultras del Torino e ha precedenti per reati (?) discriminatori.

Pensate un Paese dove gli stupratori vengono scarcerati e i poliziotti sono impegnati a perquisire chi scrive “no negri” su un muro. Possiamo non essere d’accordo nella forma del comportamento di questo individuo, ma ha il diritto di scrivere e dire di non volere ‘negri’ nella sua città.




4 pensieri su “Non vuole negri come vicini di casa, perquisito dalla Polizia politica”

  1. In realtà la loro presenza ce l’hanno imposta in maniera subdola e facendoli entrare addiruttura da clandestini.
    Vorrei vedere se a casa di queste candide anime di sinistra e buonisti vari ricevessero visite di sconosciuti che nemneno si presentano e che si fermano per mangiare e dormire. Chissà quanto gli piacerebbe.

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