Tre marocchini stuprano donna per festeggiare notte di rapine: tramortita e trascinata via

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E’ arrivata la condanna per i tre nordafricani dello stupro di gruppo a Montecatini.

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E’ stato condannato a dieci anni il secondo uomo della coppia che all’alba del 25 ottobre del 2020 a Montecatini avrebbe stuprato una giovane donna seguendola nel cortile di casa, al termine di una notte folle, fatta di rapine, furti nelle auto e saccheggi nelle strade della città, probabilmente entrambi sotto l’effetto della droga. Ieri mattina, al termine di una breve camera di consiglio, il giudice Stefano Billet presidente del collegio, ha letto la sentenza: Abdelkabir El Hachadi, 26 anni, marocchino ma residente a Barga in provincia di Lucca, dovrà scontare dieci anni di reclusione e pagare 5mila euro di multa. Così superando la stessa richiesta a 9 anni avanzata dal pubblico ministero Luigi Boccia, titolare delle indagini. Pesanti le accuse: stupro di gruppo (quella notte sarebbero stati in due) e rapina, scippo e furto in auto. Per l’uomo, che era difeso dall’avvocato Simone Braccini di Pistoia, scatterà a pena espiata anche l’espulsione dal territorio nazionale, come disposto dal giudice. El Hachadi, che era in carcere da febbraio del 2021, ha ascoltato la lettura della sentenza senza battere ciglio. “Presenteremo appello – ha spiegato al termine dell’udienza l’avvocato Simone Braccini – perché secondo la nostra ricostruzione non può essere contestato lo stupro di gruppo”.

Risorse: in tre hanno stuprato la ragazza italiana mentre tornava a casa, per festeggiare una notte di furti

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Fu una notte da “Arancia Meccanica” quella del 25 ottobre 2020. Un viaggio iniziato sembra con le pasticche, prese prima di salire sul treno che da Lucca li aveva portati a Montecatini, e proseguito, una volta arrivati in città, con furti e rapine e infine l’agguato teso a una vittima occasionale, una ragazza incrociata a tarda notte, in questo sballo contro tutti. La ragazza era stata seguita fin nel cortile di casa, rapinata e stuprata. Due gli errori commessi dai ragazzi: aver perso il portafoglio con i documenti in una delle auto saccheggiate e, due, aver lasciato un guanto in lattice nel giardino dove era stata consumata la violenza. E sono stati proprio i documenti personali ritrovati e le tracce di Dna comparate con quelle su un indumento ritrovato vicino alla vittima ad incastrare gli amici. Catturati dai carabinieri dopo una caccia all’uomo senza sosta. La folle corsa avvenne in una zona residenziale, non lontana dal centro, la notte del 25 ottobre 2020. Le indagini del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Montecatini erano scattate subito: la ragazza aveva fatto denuncia una volta arrivata all’ospedale di Pescia, quella stessa notte. La cattura dei due complici, pochi mesi dopo, a febbraio del 2021: insieme Abdelkabir El Hachadi, 26 anni, anche Mustapha Erraji, 25 anni, residente a Bagni di Lucca. Per Erraji, il tribunale di Pistoia ha già pronunciato la sentenza di condanna a 9 anni, con il rito abbreviato. Un’indagine serrata, capillare, quella condotta dei carabinieri, in cui decisive sono state le registrazioni delle telecamere di sicurezza della zona. In quella ” notte nera”, come loro stessi, i due amici e complici l’avevano definita tante volte nelle intercettazioni telefoniche registrate dai militari, era accaduto di tutto. Le vittime di furti e rapine erano state tutte occasionali: quelle che avevano avuto la sfortuna di incrociarli nella loro strada. Fino a quella ragazza, incontrata mentre stava rincasando. Appena scesi dal treno, avevano strappato lo zaino di un passante. Alle 23.30 i due malviventi avevano rapinato un passante in via Bainsizza. Dopo mezzanotte, il raid sulle auto in sosta. In via Buozzi si erano introdotti in una proprietà privata, scavalcando la recinzione e portando via dall’auto parcheggiata un paio di occhiali. Alle 2.50 l’aggressione alla ragazza: immobilizzata, rapinata e poi violentata.

Stuprano donna per festeggiare una notte di furti e rapine: tramortita e trascinata via




3 pensieri su “Tre marocchini stuprano donna per festeggiare notte di rapine: tramortita e trascinata via”

  1. Secondo l’avvocato non è stupro di gruppo, allora cosa è stato? Una partita amichevole a carte? Sebbene non ci sia nulla da dire, anzi piena solidarietà alla vittima, io mi chiedo come mai gli avvocati abbiano il coraggio ancora di farli passare per “poverini” al fine di avere pene ridicole. Grazie al commento di Verner.

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