Criminali sui barconi: sbarcano e finiscono subito in galera, 3mila in tre anni

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E’ l’aumento direttamente proporzionale a quello degli sbarchi.

Estratto dalla ricerca di Francesca Totolo sui crimini degli immigrati e la loro presenza delle carceri italiane.

In contemporanea con l’aumento degli sbarchi di immigrati in Italia, il numero dei detenuti stranieri nelle carceri italiani è aumentato, passando dai 17.340 del 2015 ai 20.255 del 2018, ovvero quasi 3mila detenuti stranieri in più in soli tre anni. Con la diminuzione degli sbarchi avvenuto nel 2019, il numero è nuovamente diminuito, arrivando ai 17.344 detenuti stranieri del 2020. Ciò significa che l’immigrazione clandestina è direttamente legata al numero dei detenuti stranieri nelle carceri italiane.

Diminuiscono in termini assoluti solo quando ci sono gli indulti. Come l’ultimo di Bonafede con la scusa del Covid.

Senza immigrati, che non servono neanche a vincere i campionati europei di qualsiasi sport, salveremmo migliaia di donne italiane da stupri e violenze. L’Italia sarebbe una sorta di paradiso.

Lo spaccio sarebbe ai minimi, le uniche prostitute sarebbero in Parlamento e per i pochi reati commessi dagli italiani sarebbero sufficienti la metà delle carceri attuali.

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3 pensieri su “Criminali sui barconi: sbarcano e finiscono subito in galera, 3mila in tre anni”

    1. Soprattutto le ormai magerrime risorse a disposizione verrebbero spese per gli italiani.
      Mentre invece case popolari e spesa per assistenza sociale ormai sono assorbite solo da stranieri che sovente o sono inoccupati o svolgono attività imprecisate.

  1. Farli fuori discretamente.Tanto non interessano a nessuno e nessuno mai li andrà a cercare.Buttarli dentro il forno di un inceneritore….Da li non esce più nulla.Manco la capoccia.

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