Un’altra ragazzina violentata sul treno da un migrante

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Una ragazzina di 15 anni, che venerdì sera era a bordo del treno Roma-Civitavecchia, è stata molestata sessualmente da un indiano di 34 anni senza fissa dimora.

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Anche questo, secondo Lamorgese, può accadere ovunque. Ma avviene sotto ai suoi occhi, in Italia. Ormai è una mattanza quotidiana: stuprano, sgozzano e macellano.

L’immigrato le è prima saltato addosso e ha poi provato a baciarla e palpeggiarla. La minorenne è riuscita a divincolarsi ed è fuggita su un altro vagone chiamando al telefono la mamma. La donna ha avvisato subito i carabinieri che alla stazione di Campo di Mare hanno soccorso la ragazza e fermato il 34enne. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri di Santa Severa, l’indiano è stato portato nel carcere di Regina Coeli.

Cosa cazzo ci fa un immigrato indiano in Italia che non ha una casa dove stare? Anzi: che cazzo ci fanno in generale.




9 pensieri su “Un’altra ragazzina violentata sul treno da un migrante”

    1. Tony, non si può.
      Gli immigrati sono una conseguenza del problema.
      Il vero problema sono i catto-comunisti.
      Prima bisogna occuparsi di loro e sistemarli poi gli altri problemi si risolvono da se.
      Per i sinistri metodo Pinochet. Per ogni paese, ogni città d’Italia, individuare i catto-comunisti più pericolosi, tramite liste di prescrizione o indicazione diretta di camerati fidati, rastrellarli casa per casa, strada per strada, radunarli in centri di raccolta (stadi scuole caserme palestre) e rieducarli per bene. Una volta spariti i catto-comunisti-pentacagati si può passare al problema migranti. Stesso metodo. Concedergli 48h per lasciare il paese, poi procedere coi rastrellamenti a tappeto e restituirlo al loro paese d’origine.

  1. Bisognerebbe aprire delle carceri in Tripolitania, se in futuro si organizzerà una missione militare.
    Oppure dovremmo imitare i danesi e aprire in una nazione dell’Africa nera dei centri in cui internare i clandestini in attesa di un rimpatrio. Rimpatrio che potrebbe non avvenire, ma intanto sarebbero fuori dall’Italia.

  2. Uno dei più grossi ostacoli alla Liberazione nazionale è l’ostruzionismo della Magistratura.
    Se il Potere Giudiziario fosse elettivo, gl’Italiani potrebbero mandare nei tribunali dei giudici di destra i quali punirebbero i delinquenti e non si opporrebbero alle espulsioni.

  3. Bisogna estirpare il cancro comunista dal paese.
    Ormai è una metastasi che si è insinuata in tutte le istituzioni. TV, magistratura, scuole, università. Un solo pensiero unico, quello deforme della sinistra.

  4. Chi si inginocchia? Lady boldrini no perché ha problemi alle ossa, lady ovunque, nemmeno perché non la riguarda, gli unici siamo noi che oltre a provare sdegno, condanniamo il comportamento criminale e vigliacco dei criminali e dei comandanti.

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