Lampedusa inquinata dai clandestini: la merda finisce direttamente in mare

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Gli specialisti dei carabinieri appartenenti al Can (Centro anticrimine natura) ieri mattina hanno compiuto un sopralluogo all’interno e all’esterno dell’hotspot di contrada Imbriacola a Lampedusa. Sotto osservazione le condizioni igienico sanitarie del centro, soprattutto per quello che concerne gli scarichi fognari che nelle ultime settimane sono state oggetto di malfunzionamento delle pompe.

Tutte le risultanze della ispezione saranno comunicate alla Procura di Agrigento che nei giorni scorsi ha aperto un’inchiesta dopo un esposto di Legambiente sugli sversamenti dalle vasche di laminazione che avrebbero provocato “un gravissimo caso di inquinamento ambientale”. Gli accertamento sono finalizzati anche a valutare l’esistenza di un eventuale “rischio sanitario”.

La merda dei clandestini finisce direttamente in mare.




5 pensieri su “Lampedusa inquinata dai clandestini: la merda finisce direttamente in mare”

  1. Altro che escherichia coli, lì c’è di tutto veramente, coviddo compreso e le sue varianti afroislamiche.
    Tanto valeva fare il bagno nella “spa” fogna di calcutta.

I commenti sono chiusi.