Ong francese: “Dobbiamo scaricare in Italia 600 migranti”

Condividi!

I trafficanti umanitari della Ocean Viking iniziano a richiedere con insistenza un porto, ovviamente italiano, per i 572 clandestini caricati a bordo in seguito alle numerose operazioni di recupero condotte in Libia.

VERIFICA LA NOTIZIA

Solo ieri Sos Mediterranèe, l’organizzazione non governativa nota per il traffico di rifiuti infetti scaricati in Italia, e che gestisce anche questa nave carica di scrocconi, aveva già preparato il terreno.

Intervenuto sulla questione, Adalbert Jahnz, portavoce della Commissione europea, aveva messo le mani avanti: “La Commissione europea non ha la competenza di indicare luoghi di sbarco. Abbiamo però la responsabilità politica, che stiamo esercitando tramite le nostre proposte”. L’Ue, dunque, se ne lava le mani. Tocca, come sempre, all’Italia, che ha un governo di scafisti.

Ocean Viking ha già chiesto all’Italia un porto dove far sbarcare gli extracomunitari. Al momento si trova ancora in acque internazionali. Dura la replica di Giorgia Meloni su Facebook: “La nave della Ong francese con quasi 600 immigrati illegali a bordo vada a Marsiglia. L’Italia non è il campo profughi d’Europa e non è una colonia francese o tedesca. È questo il prezzo che deve pagare il governo Draghi per avere il plauso dell’Europa? Farsi trattare come dei servi?”.

Silenzio di Salvini.

Quest’oggi Sos Mediterranèe ha fatto nuovamente sentire la propria voce, diramando il solito delirante comunicato in cui parla delle “condizioni a bordo della nave Ocean Viking e chiedendo al più presto un porto sicuro”. In sole 72 ore, piagnucola la Ong, sono state “recuperate 572 persone in viaggio nel Mediteranneo su 6 distinte imbarcazioni. Il tutto nella totale assenza di coordinamento da parte delle autorità marittime”.

Non solo. Sos Mediterranèe aggiunge di aver avvistato in zona sar maltese altri 5 natanti, trovati vuoti dopo essere stati raggiunti dalla guardia costiera libica. E questa è una bella notizia.

“Quello a cui abbiamo assistito in mare in questi giorni è straziante”, ha affermato Luisa Albera, coordinatrice di Sos Mediterranèe e membro del team che si trova a bordo della Ocean Viking. “Non solo ci è capitato di salvare centinaia di persone – che hanno corso il rischio di morire in mare piuttosto che rimanere in Libia – ma abbiamo anche avvistato resti di barche intercettate dalla Guardia Costiera libica. Tutte le persone intercettate sono state forzatamente e illegalmente respinte in Libia, che non può essere considerata un luogo sicuro secondo il diritto internazionale. Chiediamo ora all’Unione europea di coordinare almeno lo sbarco dei 572 sopravvissuti, attualmente a bordo della nostra nave, in un luogo sicuro”.

Straziante.

L’Ong parla poi dell’ultima operazione di recupero, che ha visto il team di ricerca impegnato a caricare sulla nave 369 stranieri, individuati dall’aereo Colibrì 2 di Pilotes Volontaires nella notte fra domenica e lunedì scorsi.

Insomma una vera e propria operazione di una flotta straniera che lavora per scaricare invasori in Italia. Molto spesso infetti.




8 pensieri su “Ong francese: “Dobbiamo scaricare in Italia 600 migranti””

  1. Se gli tagliani si svegliassero farebbero quello che hanno fatto ultimamente i commercianti a Roma…Nessuno ha notato che dopo la dimostrazione da rosso siamo passati a giallo e poi a bianco….Hanno avuto paura di una sommossa popolare ed hanno calato le braghe.Se facessero così anche il resto degli italiani nel giro di 12 ore l’immigrazione sparisce.

I commenti sono chiusi.