Valanga di euro per trovare lavoro agli immigrati mentre i disoccupati italiani si suicidano

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Il Celav, Centro di Mediazione al Lavoro di Milano, è una struttura che nasce per avvicinare la domanda e l’offerta in ambito lavorativo. È un progetto del comune di Milano nato per cercare di ridurre la quota disoccupazionale della città, aiutando i cittadini nell’inserimento lavorativo. A patto che siano stranieri.

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Lo denuncia la leghista Silvia Sardone, che in Consiglio comunale ha avanzato un’interrogazione per capire quali siano i criteri di assegnazione, dal momento che il 51% dei beneficiari risulta essere straniero. Gli altri saranno rom e ‘nuovi italiani’ come Baby Gang.

“Dal 2018 al marzo del 2021, su 3.060 persone che hanno beneficiato delle borse lavoro erogate dal Celav 1.575 sono straniere: praticamente il 51%, una percentuale enorme se si considera che a Milano gli immigrati sono circa il 20% della popolazione”, sottolinea Silvia Sardone evidenziando un evidente squilibrio sfavorevole agli italiani. Ma l’analisi dell’eurodeputata e consigliere del Comune di Milano va anche oltre, proprio a mettere in luce la volontà di destinare maggiori risorse alla quota di popolazione straniera: “Nello stesso periodo sono stati spesi 650.000 euro per gli ospiti dei centri d’accoglienza Sprar”.

“La sinistra sempre più anti-italiana ha molto ben chiare le sue priorità per Milano: dare la precedenza sempre agli stranieri, e questo è inaccettabile”. Nel suo intervento, Silvia Sardone ci tiene a specificare che il suo non è razzismo: “Gli italiani a Milano non possono continuare a vedersi sistematicamente scavalcati da chi è arrivato nel nostro Paese da poco tempo: non è razzismo, è semplice buonsenso di cui però non sono forniti Pd e compagni”.

“Nel 2018 sono stati attivati 1.629 tirocini a favore di 1.129 persone (628 stranieri e 501 italiani) e sono stati spesi 331.000 euro per gli immigrati degli Sprar”, informa Silvia Sardone, che poi snocciola anche i numeri dell’anno successivo: “Nel 2019 1.447 tirocini a favore di 1.019 persone (444 stranieri e 575 italiani) e 229.000 euro per gli Sprar”.

“Nel 2020 949 tirocini per 627 persone (345 stranieri e 282 italiani) e 100.000 euro per gli Sprar”. Nell’anno in corso, considerando solo il primo trimestre operativo, “299 tirocini per 285 persone (158 stranieri e 127 italiani)”.

“I numeri parlano chiaro e fanno impallidire per il netto squilibrio che pende dalla parte degli immigrati. Avevo già denunciato situazioni simili per le misure di sostegno al reddito, le esenzioni mensa, le bebè card”.

“Perché privilegiare sempre gli stranieri nell’inserimento lavorativo? Perché usare due pesi e due misure? Perché gli italiani sono considerati cittadini di serie B? La sinistra dia delle risposte e inverta la rotta il prima possibile”.




2 pensieri su “Valanga di euro per trovare lavoro agli immigrati mentre i disoccupati italiani si suicidano”

  1. Che schifo. Gli immigrati ovviamente al posto di comportarsi bene dopo tutti questi servizi hanno anche il coraggio di comportarsi come animali stuprando , spacciando o imporre la loro merdosa cultura (specie se islamica) . Quando mi capita di frequentare raramente stazioni ferroviarie, che siano grandi o non, mi sembra di essere anno dopo anno in una città africana.
    Altro che aiuti , questa feccia deve essere rispedita a calci nel culo fuori dal nostro paese.

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