Regioni smettono di fare tamponi: – 24% , altri 316 morti

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Il bollettino del ministero della Salute registra 8.864 nuovi contagi. I decessi in un giorno sono 316. Tipico dei lunedì con soli 146.728 tamponi processati nelle ultime 24 ore.

Lunedì scorso erano stati registrati 9.789 nuovi casi e 358 morti ma con 190.635 tamponi. I casi erano stati 10.640 la domenica precedene e i morti 300.

Quindi c’è un calo dei positivi ma dovuto solo al fatto che le regioni hanno smesso di fare tamponi per riprendere la movida. Il che è pilatesco.

Che sia un calo fasullo lo si vede dal consolidamento dei morti.

I ricoveri ordinari tornano a salire di 94 unità. Le terapie intensive calano di 67 unità. Il tasso di positività sale al 6%




3 pensieri su “Regioni smettono di fare tamponi: – 24% , altri 316 morti”

  1. “ALTRI 316 MORTI”… sì, NESSUNO dei quali divenuto cadavere “a causa” del “Covid-19”, ma solo classificato come tale in seguito a farlocchissimo tampone (e a volte senza neppure bisogno di quest’ultimo). In ItaGlia vanno all’altro mondo, per le più svariate ragioni, circa 1800 individui ogni giorno dell’anno.

  2. Il rapporto tra positivi diviso,i nuovi casi testati risale di quasi due punti, registriamo un ottimo 17,30% che fa ben sperare. Sui morti poi, sappiamo come e quanto le regioni li possano spalmare, ma anche al limite nascondere, basta dire che un novantenne con tre cancri ed il diabete e’ morto d’ictus che non credo crolli il mondo se due mesi prima aveva avuto il coronavirus. Speriamo 🤞 ripartano a razzo i contagi quanto prima, una bella lezione all’Italia che vuole riaprire e che tanto si oppone alla politica vaccinale di Bill Gates ci sta tutta, altro che estate in spiaggia o turismo e ristoranti e movida, il Greta reset cercherà di schiacciarci. Utilizzino i virus che ammazzano i giovani se hanno il coraggio, perché con il virus deboli ciò che stanno utilizzando non ha più paura nessuno, giusto qualche vecchiaccio pensionato al limite.

    1. infatti con le vaccinazioni
      i morti che aumentano in percentuale sostanziosa
      sono i leghisti sotto i 50 anni

      Anzi
      in Veneto sono incazzati come iene,
      perche i fragili (ovvero chi ha gia morbilita), non riescono a trovare posto libero per le prenotazioni vaccinali.

      Ma non sanno che e’ una tattica di Zaia
      per non dover alzare troppa polvere
      altrimenti se ne muoiono tanti subito
      gli altri leghisti non vorranno fare vaccini

      Quindi…prima i sani e poi i fragili.

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