Draghi, dopo la gaffe su Erdogan ‘dittatore’, Turchia convoca ambasciatore italiano

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Dopo le dichiarazioni di Draghi il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore italiano in Turchia, Massimo Gaiani. Lo ha reso noto su Twitter l’agenzia stampa turca Anadolu.

Draghi: “Erdogan è un dittatore di cui si ha bisogno”. No, lui l’hanno eletto a differenza tua.

Certe cose si pensano ma non si dicono in politica estera. E comunque, per quanto esecrabile, Erdogan è eletto dal popolo ormai da più di un decennio. Non un dittatore. Proprio per questo la democrazia è roba da popoli civili.




8 pensieri su “Draghi, dopo la gaffe su Erdogan ‘dittatore’, Turchia convoca ambasciatore italiano”

  1. Che io sappia draghi ci è stato imposto, erdogan è stato votato, il dittatore è draghi, un mediocre opportunista, che difende i propri compari, per difendere se stesso…. i soliti inutili politici che si autoreferenziano vicendevolmente…. ipocrita oltre che modesto intellettualmente parlando, avrebbe fatto meglio a tacere, e ad agire respingendo i mussulmani che sbarcano in continuazione, che almeno loro ad erdogan l hanno votato, la prossima volta credo che la Ursula sarà costretta a coprirsi il capo….e. draghi nel frattempo può iniziare a cospargerselo con la cenere

  2. Mah, in effetti questa santificazione di quest’ uomo…. è un burocrate lanciato da decenni su cariche che offrono referenzialità e che si autoaccreditano per sommazione e non per meriti particolari. Tutti a ” reggere la coda” sperando di annusare un po’ di “o-lezzo”. Ci vorrebbe una vera ramazzata.🇮🇹

  3. Hitler è ufficialmente riconosciuto da tutti come dittatore, ed esattamente come Erdogan è salito al potere grazie al voto dei cittadini.

    Ci può stare il dargli del “dittatore”, e non a caso viene da molti chiamato “il sultano”, perché si tratta di una personalità autoritaria. Ma la cosa veramente più pericolosa di Erdogan, a mio modesto avviso, è il suo essere islamista. Ricordiamoci che l’odierna Turchia è nata nel 1923 come repubblica laica, ma lui la sta trasformando progressivamente in uno Stato confessionale islamico. Esattamente come lo era l’Impero ottomano, e come quest’ultimo ha adottato una politica estera con la quale intende estendere una sorta di dominio nella sua regione e nel Mediterraneo. Ricordiamoci che la Turchia è penetrata in Libia.

    Ricordo inoltre, che qualche anno fa ci fu un tentativo di colpo di Stato in Turchia da parte di alcuni settori dell’esercito per rovesciarlo, dimostrazione di come evidentemente il paese con lui ha subito una deriva autoritaria ed islamista.

  4. Erdogan doveva dare un calcio in culo alla vonderlayen. Quella puttana non si merita nemmeno di esistere. E cmq draghi, da del dittatore a erdogan. I due se la intendono essendolo entrambi.

  5. Concordo fermamente con laus sulla nostra posizione che deve fermare, anche a costo di una guerra, in prospettiva, l’avanzata turca nel Mediterraneo, al fianco della Grecia, ma sul trattamento che ha riservato alle sedicenti istituzioni europee rappresentate dal femminismo più becero, beh ha guadagnato parecchi punti.

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