Milano, i rivoluzionari della movida festeggiano la zona arancione – VIDEO

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Musica e balli in Darsena, a Milano, con centinaia di giovani per l’ultimo weekend in zona gialla prima che scatti quella arancione. Una sorta di ‘rave party’ documentato da numerose foto e video sui social. Su Twitter c’è chi si indigna, rivolgendosi al sindaco Giuseppe Sala che oggi aveva invitato i cittadini alla cautela e alla responsabilità. C’è anche chi invoca l’invio di volanti. Molti dei giovani presenti portano la mascherina, ma c’è anche chi preferisce non indossarla o tenerla abbassata.

Ogni generazione ha i rivoluzionari che merita. Noi abbiamo i ‘rivoluzionari’ della movida. La libertà è una cosa preziosa. Troppo preziosa per lasciarla in mano a chi pensa sia ‘irresponsabilità’. Perché se era giusto ribellarsi agli elicotteri che perseguitavano i bagnanti, e se è giusto ribellarsi alle chiusure senza senso, non è certamente intelligente assembrarsi come caproni fingendo che il problema non esista.

E’ l’altro estremo che condurrà all’estremo precedente. Il problema c’è. Il fatto che chi governa lo affronti in modo sbagliato non significa che sia giusto ignorarlo: questo è solo il modo di prolungare le chiusure. Del resto è stupido annunciare delle restrizioni, quello che ottieni sono assembramenti.

Il sistema adora i caproni, perché le loro azioni sono talmente stupide da sdoganare sempre più restrizioni. Il cittadino libero è un’altra cosa. E’ diverso dal suddito. Ma anche dal rivoluzionario della movida.




7 pensieri su “Milano, i rivoluzionari della movida festeggiano la zona arancione – VIDEO”

  1. I giovani che sfidano i divieti attraverso lo sballo e gli stravizi, insieme agli ultras che si affrontano fuori degli stadi vuoti, sono l’opposizione più efficace a questo governo mondiale di psicopandemisti decrescisti e neomalthusiani.

    1. Fino ai 30 anni uscivo tutte le sere con gli amici a bere e divertirmi, cosa adesso preclusa ai giovani ed é sbagliato, questa manica di vecchi partigianoidi del cazzo che ha vissuto la sua marcia vita, la leva ai ragazzi.
      Per un virus che non c’è!!!

    2. Mai frequentate le movide.
      Ho sempre nutrito ostilità verso le calche decenni prima del covid perché pericolose già di per sé, soprattutto in spazi ridotti o ambienti chiusi.
      Preferivo i locali dove suonavano i vari musicisti. Molti giovani che ascoltano trap ed altra immondizia di musuca elettronica, si perdono le gioie della musica strumentale.

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