Sharon, il patrigno romeno l’ha massacrata prima di stuprarla: “Aveva il corpo pieno di lesioni”

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Ancora raccapriccianti particolari su questa vicenda:

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Il suo patrigno aveva raccontato che la piccola era rimasta vittima di un terribile incidente domestico.

La storia della piccola Sharon
L’aveva messa a dormire dopo averla ripetutamente picchiata. Quando però verso le 18 aveva provato a svegliarla, aveva notato che la piccola aveva difficoltà a respirare.

Sharon, 18 mesi appena, era arrivata in condizioni disperate all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

Nonostante un delicato intervento chirurgico, per la bambina non c’era stato nulla da fare.

In casa con lei, al momento del dramma, c’era il compagno della madre, Gabriel Robert Marincat, 25enne di origine rumena.

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Lo scorso 23 gennaio l’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti da cui è derivata la morte della vittima e violenza sessuale.

Quando la piccola Sharon era arrivata in ospedale, il 25enne aveva raccontato di un incidente domestico in cui era rimasta coinvolta la bambina.

L’uomo aveva riferito della caduta accidentale di una stufa in testa alla piccola, mentre lui era solo in casa con lei.

Quel giorno ad allertare i soccorsi però non era stato il compagno della madre di Sharon, ma la nonna materna, che aveva notato la piccolina priva di sensi e aveva richiesto l’intervento del 118.

Il corpo della bimba martoriato da lesioni
Sul corpo della vittima sono state riscontrate innumerevoli lesioni, conseguenti alle botte che la piccola ha subito per molti giorni e non solo in quello della sua morte.

Il corpo della bambina era diventato una mappa degli orrori, con lividi e segni di violenza su braccia e gambe.

Non solo, il compagno della madre avrebbe anche abusato sessualmente di lei, com’è emerso durante l’esame autoptico.

Quel che è certo è che la violenza sessuale ci sia stata diversi giorni prima della morte.

Il prossimo venerdì Gabriel Robert Marincat sarà ascoltato dal gip e dovrà fornire la sua versione dei fatti.

Se tutto venisse provato, non esiste pena adeguata. Chi stiamo importando in questo grande e disgraziato Paese?

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5 pensieri su “Sharon, il patrigno romeno l’ha massacrata prima di stuprarla: “Aveva il corpo pieno di lesioni””

  1. Non capisco come non esista la pena di morte x queste cose, chi compie atti simili non é un essere umano, non può e non deve avere diritti, non possono esistere perdono e reinserimento x cose simili.

    1. La pena di morte va introdotta quando il comunismo in italia è sparito da tempo assieme ai vari rigurgiti.Introdurre la pena di morte adesso sarebbe come dare un’arma in mano ad un pazzo.Per quanto riguarda questo figlio di puttana in carcere non comandano i giudici ma la”penitenziaria.”Pertanto provvederanno loro a fargli cambiare di cella ogni 24 ore dopo le botte prese in quella precedente e le innumerevoli sodomizzazioni eseguite.

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