Africani: si fingono rider ma sono spacciatori di droga

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Il finto rider ha nascosto la cocaina in un panino al prosciutto ed è stato arrestato dalla polizia. È un cittadino del Marocco di 50 anni domiciliato in città che si trova rinchiuso in una camera di sicurezza della questura in attesa del processo per direttissima. Gli agenti della volante hanno sequestrato complessivamente dodici grammi di cocaina (cinque erano nascosti in casa), un bilancino di precisione e 150 euro in contanti. Anche il coinquilino italiano è stato segnalato alla magistratura.

L’operazione degli agenti della volante è avvenuta domenica notte in via San Giovannino. Una pattuglia della polizia ha notato il 50enne nordafricano in sella a una a bicicletta vicino al cimitero e gli agenti hanno deciso di controllarlo. Si sono avvicinati ma quando l’uomo li ha visti ha gettato la bicicletta a terra ed è fuggito di corsa. E’ iniziato l’inseguimento e, dopo qualche istante, il fuggitivo ha gettato un pacchetto sul ciglio della strada. Un poliziotto si è fermato a raccoglierlo mentre il collega ha proseguito l’inseguimento. Lo spacciatore è stato raggiunto e, dopo un breve corpo a corpo, è stato ammanettato.

Nel frattempo gli agenti hanno aperto il pacco e hanno scoperto che dentro c’era un panino. E all’interno hanno trovato la sorpresa: undici dosi di cocaina confezionate e pronto ad essere spacciate. Ma non solo. Dentro il panino c’era anche il kit del perfetto spacciatore: oltre alla cocaina il marocchino aveva nascosto anche un piccolo bilancino di precisione. Serve a pesare le dosi.

Il 50enne spacciatore è stato accompagnato in questura e, dopo un primo interrogatorio, è stata disposta una perquisizione anche nella sua abitazione di Pavia. In casa c’era un coinquilino italiano. Gli agenti della volante hanno trovato altri cinque grammi di cocaina e 150 euro in contanti che gli agenti ritengono siano un parte del ricavato dello spaccio. Al termine degli accertamenti i poliziotti della volante hanno avvisato il magistrato di turno della procura. Poi il presunto spacciatore nordafricano è stato arrestato e rinchiuso in una camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.




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