Attiviste arrestate perché attaccano manifesti su Maometto

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Tre attiviste femministe, di 19, 29 e 43 anni, sono state arrestate lunedì sera dalla polizia municipale mentre attaccavano manifesti satirici su Maometto nelle strade di Tolosa.

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Armate di secchi pieni di colla e pennelli, le tre attiviste avevano l’ambizione di attaccare mille manifesti “per inondare il centro di Tolosa”, ed esercitare il loro “diritto alla blasfemia”.

Dobbiamo tappezzare l’Italia di caricature su Maometto. Renderla per loro invivibile. Provocarli per dimostrare che non possiamo convivere sullo stesso territorio.




Vox

4 pensieri su “Attiviste arrestate perché attaccano manifesti su Maometto”

  1. una guerra tra inbecilli, perche il femminismo e’ anch’esso una religione, atta a vittimizzare le donne anche quando sono tutt’altro che vittime e dove i predicatori, sono le varie Barbara D’Urso

  2. Però quando le femministe si ficcano il crocifisso nella vagina e si masturbano, come successo in passato, niente arresti, tutto ok, tutto tranquillo.

    Certo, essendo la Francia uno Stato laicista e un paese tradizionalmente cattolico, é assurdo come la blasfemia verso Maometto venga repressa così duramente come se fosse l’Arabia Saudita.

    1. non ci sono solo musulmani cattivi, ci sono anche quelli buoni.
      Io ho addirittura un amico italiano che e’ pure un bravo ragazzo e che incredilmente si e’ convertito all’islamismo e quando gli chiesi le ragioni, mi rispose che sentiva molto forte l’attrazione per quella dottrina morale.

      Per quanto io abbia sulle palle qualsiasi religioso e spiritualista new age, perche li trovo tutti gente tarata mentalmente e con problemi psitici, non li considero necessariamente dei demoni.

      E’ vero c’e un problema serissimo con l’immigrazione, ma qui si vanno a vedere gli effetti anzicche le cause.
      Ed e’ ovvio che in questo modo, si fa proprio il gioco di chi ha interessi nella deportazione di questa gente.
      E quando sara capito, non so se sara troppo tardi.

      In altre parole, il razzismo fine a se stesso, non e’ utile a nulla, anzi lavora a loro favore.

  3. La blasfemia di cui si tratta non va bene anche in questo caso. Non dovevano essere provocatrici le signore femministe, sebbene io non appoggi assolutamente la religione islamica, ma questa provocazione volgare non doveva essere fatta.
    Qui si vede la differenza tra noi più o meno cristiani ed il mondo musulmano.
    Per noi più o meno cristiani la blasfemia, anche quella pesante, si risolve con una semplice indignazione e per chi è credente, con una preghiera, affinché si convertano.
    Per il mondo musulmano, no e lo sappiamo.
    Loro a differenza nostra, sono pronti a difendere anche con la forza le loro idee religiose, noi invece accettiamo di subire con indifferenza e nichilismo, qualsiasi attacco, terroristico compreso.

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