Libia rimpatria 184 bengalesi in 24 ore:
Pure in #Libia sono operativi i rimpatri verso i Paesi d'origine dei #migranti (nelle foto 184 bengalesi partiti dall'aeroporto di Mitiga il 29 settembre).
Perché @UNmigration non collabora con il governo italiano per i rimpatri volontari dei clandestini?
(Domanda retorica) https://t.co/Ajkldmkozx— Francesca Totolo (@francescatotolo) October 1, 2020
Lamorgese, invece, ne ha rimpatriati, 116 in 9 mesi, di tutte le nazionalità:
Lamorgese, flop rimpatri: sbarcati in 24mila e rimpatriati 116
I clandestini che salgono sui barconi non fuggono dalla guerra in Libia, che tra l’altro non c’è, ma entrano in Libia clandestinamente e a pagamento:
Il libico Sabil Al-Salam Border Protection Battalion ha arrestato 76 #migranti che cercavano di oltrepassare clandestinamente il confine libico dal Ciad e dal Sudan. https://t.co/mSsg4u36cM
— Francesca Totolo (@francescatotolo) October 1, 2020

Dimostrazione che l’assenza di accordi bilaterali con i paesi di origine di clandestini, rappresenta soltanto una delle scuse e bugie addotte dagli immigrazionisti per nascondere l’assenza di volontà politica nel compiere le espulsioni di massa dei clandestini. Altrimenti non si spiega perché la Libia, paese allo sfascio causato da quasi dieci anni di guerre dopo la caduta d Gheddafi, riesce a fare le espulsioni, mentre l’Italia, paese più moderno e avanzato, che non conosce una guerra dal 1945, non è in grado di farle.
A giudicare dalle foto sembra che si sia svolto tutto ordinatamente.
Se stavano in Italia sai che bagarre che avrebbero scatenato.
Evidentemente in Libia le forze dell’ordine si fanno rispettare e sono rispettate.