Coronavirus, governo preoccupato “per le cene in famiglia”

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Liberano sul territorio centinaia di clandestini ogni giorno, ma il viceministro grillino della Salute è preoccupato per “i pranzi in famiglia”.

“Gli ospedali nei mesi scorsi sono stati degli amplificatori della diffusione del virus, adesso non succede perché ci sono dei protocolli come nelle Rsa. Oggi sono molto più preoccupato dai pranzi della domenica in famiglia e delle cene con amici. Molte persone pensano che il virus non se lo sono preso questo è un errore che non deve essere commesso”. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Faccio fatica a pensare che oggi ci potremmo trovare nella stessa situazione di febbraio e marzo, quando il virus ci ha attaccato alle spalle”.

Fai fatica perché non hai la capacità cranica necessaria. In verità, visto che stavolta abbiamo davanti più mesi ‘freddi’, sarà peggio. Probabilmente non arriveremo ad una concentrazione spaventosa temporale e territoriale come avvenuto a febbraio-marzo in Lombardia, ma avremo una diffusione più omogenea e più lunga. Poi, visto che siete degli incapaci, nulla è da escludere.




Vox

3 pensieri su “Coronavirus, governo preoccupato “per le cene in famiglia””

  1. In Peru per evitare i pranzi della domenica il governo dittatoriale ha imposto per 4 mesi il coprifuoco, nessuno poteva uscire dalle 18.00 alle 05.00 del giorno successivo tutti i giorni, e dalle 17.00 del sabato alle 05.00del lunedì successivo. In Italia sarà uguale?

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