Silvia Romano in campo in difesa dei palestinesi. La convertita rapita dal gruppo islamico di al Shabaab in Kenya e poi rilasciata quasi due anni dopo, a spese dei contribuenti, ha scritto un lungo articolo sul sito web islamista La Luce.
Aisha, ora si fa chiamare così dopo la conversione all’Islam, appoggia l’ong Al Mezan denunciando “91 testimonianze riguardanti tortura e abusi sui bambini palestinesi che cercavano di superare la zona cuscinetto imposta da Israele a Gaza”.
Gli israeliani non hanno il nostro peccato originale, quindi possono respingere i clandestini che cercano di violare il confine.
“Ogni bambino è innocente, indipendentemente dalla sua origine, e perciò merita di vivere in libertà”, scrive.
Dimenticando che sono spesso questi ‘bambini’ ad essere attentatori e utilizzati come muli per esplosivo poi utilizzato in attentati. E poi, comunque, crescono.

Anche i bambini uccisi dai tuoi correligionari meritavano di vivere, come quel bambino ucciso da un afroamericano in America, oppure come i nostri che quando sono a contatto con “vostri”, nelle scuole, vengono in alcuni casi ignorati da voi, perché infedeli. Aisha sei italiana di nascita, nonostante tu voglia ricordarlo solo per quando ti fa comodo e se godi ancora di privilegi, ricordati che qualcuno per farti questo regalo, ha sacrificato la sua vita, oltre che la sua libertà. Ricordatelo, visto che la tua nuova religione, la tua nuova vita, non concedono tanto spazio agli infedeli. 😠😠😠😠😠
Brutta peracottara ma se ne vada a cagare lei e quel porco che prega.