Sondaggio choc: Lega avanti in Toscana, spallata al governo

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Le cifre del sondaggio commissionato dal Pd per le regionali in Toscana e rivelate da La Stampa: la coalizione sovranista per la prima volta sarebbe davanti, 43% contro il 42,5% dello schieramento opposto.

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Il trend ormai è chiaro: Giani perde terreno e la Ceccardi avanza. E un ko del Pd nella roccaforte toscana, ovviamente, farebbe cadere il governo. Non ci sarebbe possibilità di sopravvivenza, ancora peggio che in Emilia Romagna.

Ma il Pd ha già pronta la legge truffa che, unico caso in Italia, prevede il ballottaggio per le regionali.




Vox

14 pensieri su “Sondaggio choc: Lega avanti in Toscana, spallata al governo”

  1. mozzarella tirera’ come sempre le sue supercazzole e terra’ in piedi sto governo di castrati rottinculo ed incapaci….. gli auguro una pronta morte, gli anni li ha, cosi finisce di rompete i coglioni in nome del popolo italiano… il quale per se medesimo li ha stratosfericamente pieni!

    1. E ne hanno la possibilità, perché con il coronavirus hanno rialzato la testa, è innegabile.
      Il popolo tende sempre a stringersi al capo nei momenti di grave incertezza, almeno fintanto questo resta in sella, poi una volta caduto tutti lo calpestano è chiaro.
      Ricordo come venissi ‘rimproverato’ da alcuni conoscenti, quasi fossi un bambino monello quando manifestavo perplessità sui dpcm che obbligavano al confinamento in casa chiunque salvo per il lavoro, rispetto all’uomo che faceva del suo meglio per tenerci al sicuro.
      Poi c’è l’altra variabile che le sinistre stanno iniziando a sfruttare, ossia disperdere il voto di destra e di protesta in mille rivoli inutili e e demenziali quando non apertamente deliranti, svuotando il voto leghista e nazionalista.
      Costoro, individui come la Cunial, Messora ed altri, che ne siano consapevoli o meno stanno aiutando le sinistre. Ed una colpa la do anche a Salvini e Meloni che sul virus ondeggiano un po’ troppo per rincorrere le partite iva, da sempre ostili al distanziamento e le altre misure, così come lo erano gli imprenditori nella bergamasca che per portare avanti le produzioni, nonostante tutto, contribuirono largamente al contagio, altro che virus che si attaccava alle particelle inquinanti, altra cazzata. Il contagio avveniva, ed avviene, in massima parte, nei luoghi di lavoro.
      Salvini e Meloni sembrano due pugili suonati su questo argomento, si rendono conto di non poter negare il virus come fanno i loro epigoni minuscoli sulla rete, che possono solo crescere (a spese loro), mentre S e M perderebbero una marea di voti, dall’altra parte sono tentati di seguire la strada che ha portato al disastro Bolsonaro e che sta creando gravi rischi di mancata rielezione per Trump.
      Essere ondivaghi non aiuta mai in politica. Inoltre non vanno per forza rincorse nemmeno le partite iva. Dovrebbero dire chiaro e tondo che le misure di distanziamento e anticontagio rimarranno o fino al vaccino di massa o fino ad un’improbabilissima dipartita autonoma del virus, ma proprio per questo che un confinamento come quello di marzo non avverrà più. Senza contare che, ho un certo sospetto che data la situazione mondiale, la nostra industria, sebbene in picchiata, potendo lavorare molto più rispetto ai nostri concorrenti, potrà profittarne, ed anche questo andrebbe detto per rinfrancare sugli aspetti economici.
      Ma intanto vanno neutralizzati tutti i rigagnoli che vorrebbero succhiare voti utili alla Destra.

  2. “Dovrebbero dire chiaro e tondo che le misure di distanziamento e anticontagio rimarranno o fino al vaccino di massa o fino ad un’improbabilissima dipartita autonoma del virus”… più realista del re (nudo e sconcio)… ti compiango: davvero non sai ciò di cui parli.

  3. morri san bravo, ma pesca dal reportio magnifico di Alex Jones e del mitICO -ICKONICO D. Icke, dovrebbero traddure cose di p craig rrobets, duke montana e tutta la alt right americana, magari anche del repertorio di v kontakte e di bitchute sai come li distruggono i piddariglobalarivirusari testediminchiari!

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