La basilica di Santa Sofia diventa moschea: l’islam punta al cuore della Cristianità

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Il Consiglio di Stato, massimo tribunale amministrativo turco, ha revocato l’attuale status museale della basilica, aprendone la strada all’utilizzo come moschea: è quanto riporta l’agenzia di Stato turca, Anadolu.

Istanbul: richiamo alla preghiera islamica nell’ex basilica di santa Sofia. E’ ufficialmente moschea.

Con l’immigrazione diverrà moschea anche San Pietro. Del resto Santa Sofia era come San Pietro oggi.




7 pensieri su “La basilica di Santa Sofia diventa moschea: l’islam punta al cuore della Cristianità”

  1. Lo scandalo non è che loro vogliano rimarcare la loro conquista come un cane che fa la pisciatina sul proprio territorio.
    Lo scandalo è che le nazioni cristiani non abbiano sgomberato da tempo la presenza islamica da tutti i territori che gli islamici hanno conquistato, colonizzato e convertito. E non è un compito che può spettare alla Grecia, non ne fu in grado nel 1919 e non lo sarebbe oggi, la popolazione constantinopolitana turca supera quella dell’intera nazione greca.

    1. Concordo. Bisogna deislamizzare ogni spazio di suolo europeo. La Turchia é troppo tardi, purtroppo, bisogna agire su paesi come Albania, Bosnia e Kosovo, dove l’islam é molto presente. Ma oggi come oggi con una secolarizzazione in fase avanzata é alquanto complicato. A nessuno frega di difendere il Cristianesimo e di arrestare l’espansione islamica.

      1. Credo si debba andare oltre Se avessero pensato ciò i re galiziani oggi avremmo ancora uno stato islamico fino ai Pirenei.
        Naturalmente la deislamizzazione va fatta prioritariamente in Europa, a cominciare da quella iniettata in tempi di pace, gli ultimi, dall’immigrazione, poi si deve estirpare dai balcani dove tanto danno fece l’occupazione ottomana. Ma l’orizzonte deve guardare a tutto il Mediterraneo. Devono sorgere un’Anatolia cristiana, magari suddivisa in più Stati, il Ponto, la Licia, tutti di matrice greca. In questo dovremmo stare attenti noi italiani perché la storia insegna che quando i Greci delle due sponde dell’Egeo si uniscono e sono abbastanza forti possono avere tentazioni sull’Adriatico. Poi una Siria, un Libano ed un Egitto cristiani, già ci sono minoranze, ed una lenta ricostruzione del cristianesimo donatista africano.

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