CasaPound indagata per ‘razzismo’ perché aiuta solo gli italiani

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Siamo a questo punto. E’ il mondo alla rovescia di Orwell.

Associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile. Sono i reati contestati dalla Procura di Roma, nell’ambito di un’inchiesta su Casapound, nei confronti, tra gli altri, dei vertici del movimento di estrema destra Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano.

Evidentemente ospitare esclusivamente e gratuitamente famiglie italiane senza casa e sfamarne altre in giro per l’Italia è, secondo questo noto pm di Roma: ‘razzismo’.

Si chiama ‘metodo Palamara’. Ormai è noto a tutti come settori della magistratura ragionano e indagano. Non ci casca più nessuno.

Qui siamo alla repressione dei dissidenti. L’opposizione educata, quella che in Parlamento non sta combinando nulla, si dia una mossa.




7 pensieri su “CasaPound indagata per ‘razzismo’ perché aiuta solo gli italiani”

  1. Ci sarebbe una curiosità riguardo ad uno del “cavalieri” nominati ieri da Mattarella: a parte il negro e il marocchino uno dei nominati è un vero benefattore che ha tirato fuori un sacco di soldi di tasca sua tanto da finire spessissimo in cronaca negli ultimi tempi. Si dice (o meglio, qualcuno mi riferisce) che la sua raccomandazione fosse “solo Italiani” e che abbia smesso di donare dopo aver notato che la sua raccomandazione era stata più volte disattesa. Chissà come impiegherà i propri soldi la prossima volta?

  2. Subito dopo aver appreso questa notizia alla radio ero imbestialita, ho postato qua alle 16 circa, chiamando col suo nome la responsabile ma la parolaccia è stata cancellata. Prendo atto che la censura serpeggia e nessun sito ormai ti permette di esprimere rabbia senza mutare gli epiteti in stelline. Caro Lorenzo e tu Fantonas, amici sboccati e impetuosi come torrenti in piena, i giorni lieti stanno finendo, preparatevi alla metamorfosi bacchettona del voxpolitical-correct.

    1. Condivido la tua rabbia ma così facendo vox tutela pure noi quando ci parte l’embolo del resto ricorda i manifesti del partito nella seconda guerra che invitavano al “silenzio” xché il nemico é sempre in ascolto.

      1. Si, l’ho pensato, anche quando Antani ha detto ieri “sappiamo dove abiti” era un fraterno avvertimento, ma la mia vita ormai l’ho trascorsa, il sistema si nutre delle nostre paure e si ingigantisce.
        È giusto reagire a chi toglie una scritta storica del palazzo Casapound e poi oggi dichiara che è monumento nazionale… allora sai che non la potevi toccare. Denunciare chi aiuta i nostri connazionali più sfortunati, gettare questi ultimi in strada, quando nessuno ha mai denunciato il sistema per aver escluso NOI dalle liste per le case comunali, aiuti umanitari, incentivi economici ed esclusione dal mondo del lavoro. Allora mi chiedo cosa stiamo qua a fare? Chi ci legge deve sapere non solo quello che accade (a quello ci pensa Vox) ma anche che ci sono persone che non sono più disposte a tollerare e ad ingoiare veleno.
        Pensa che tempo fa sono andata a protestare con un comitato di quartiere che non era il mio. Non per farmi gli affari degli altri, ma ho difeso la posizione di cittadini che avevano timore ad alzare la mano e fare domande scomode, dichiarazioni pruriginose. Sono convinta che dimostrare di non temere il sistema sia un modo per rompere il ghiaccio che imprigiona gli italiani.
        Oggi mentre ero in fila guardavo il negro addetto alla sicurezza all’interno del supermercato e mi veniva da ridere pensando che non mi genufletto nemmeno davanti a dio, figuriamoci dinnanzi ad un gorilla.
        Abbiamo raggiunto un limite invalicabile.

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