2 Giugno, Mattarella chiede unità mentre il governo sodomizza il popolo

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Alla vigilia della festa della Repubblica il Capo dello Stato Sergio Mattarella lancia un appello all’unità morale: “Ripartiamo dai valori del 2 Giugno”.

I nostri valori sono quelli del Piave. Sono quelli del 4 novembre. Il 2 giugno è solo una forma di Stato, che può cambiare, la Nazione è invece eterna. Al tempo stesso sangue e metafisica.

Prima ti impongono una sanatoria di clandestini per decreto, da lui firmato senza vergogna. Processano il tuo leader sulle chat in cui complottano come riaprire i porti. Poi, ti chiedono ‘unità’: solo un’opposizione di allocchi può credere a Mattarella come garante.

E’ sì il garante, ma di un golpe istituzionale che vede al governo la minoranza mentre la maggioranza, silente, se ne sta all’opposizione.

“Il 2 giugno si celebra l’anniversario
della nascita della nostra Repubblica.
Lo faremo tra sentimenti di incertezza
e motivi di speranza. Stretti tra il
dolore per la tragedia che ci è toccato
vivere e la volontà di un nuovo inizio”
Così il presidente Mattarella.

Nel 1946,ricorda,”forze politiche divi-
se,distanti e contrapposte,trovarono il
modo di collaborare”, e invita “a una
rinascita politica ed economica”. “La
solidarietà tra i Paesi dell’Unione è
l’unica strada”, dice. “Insieme ce la
faremo”. “Sono fiero del mio Paese”.

Noi siamo fieri della Patria. Ma odiamo questo Stato che la umilia ogni giorno. Non si è fieri di chi tiene 85mila clandestini in hotel mentre migliaia di italiani vivono in auto. Non si è fieri di chi traghetta tunisini e li manda in crociera su navi di lusso.

L’epidemia non “ci è capitata”: tu e il tuo governo ce l’avete sbattuta tra capo e collo non chiudendo le frontiere ai cinesi.

Non esiste unità con chi ci ha venduti allo straniero. Festeggiate, fino a che siete in tempo. Il popolo sta arrivando.




8 pensieri su “2 Giugno, Mattarella chiede unità mentre il governo sodomizza il popolo”

  1. Come se lo Stato italiano é nato il 2 giugno 1946 e non il 17 marzo 1861. Il bilancio di 74 anni di repubblica delle banane é assolutamente negativo, anche perché abbiamo subito solo mutilazioni territoriali, tanto al confine orientale quanto e soprattutto in quello orientale.

  2. Questo leccaebrei ha un dischetto incorporato come le vecchie bambole, tiravi il cordino e avevano 4 frasi in croce registrate.
    L’importante è agire subito, più si va avanti peggio sarà. A Genova finalmente si insorge? Ora chiamo per sentire se ci sono novità.

  3. Ha ragione il Presidente, per fortuna c’è lui a ricordarci ogni anno di restare uniti all’insegna della Costituzione più bella del mondo, liberi dalla guerra, dalle divisioni tra esseri umani e dall’odio per chi è “diverso”. Grazie Presidente, anche a nome di quelli che non capiscono, accecati dall’odio come sono.

    1. Popoli!Ma sei sempre tu con un nik nuovo nuovo!E dire che la povea Lavinia ha sudato 7 camicie x cambiare il suo!Hai qualche gancetto?
      Comunque il mattarello pazzerello auspica qualcosa che non gli conviene x niente sai?
      L’unione fa l’ariete e lui ha un cerchio rosso sul le chiappe!

      1. Hai visto? Facevo bene a chiedermi chi fosse in realtà. Tempo fa ho ipotizzato che alcuni qua avessero nikename multipli. È anche possibile che abbia chiuso l’account per riaprirne uno nuovo, ma lasciarlo fare è corretto nei confronti di tutti i membri seri che scrivono idee, speranze, timori? (e lui solo cazzate)

  4. Carissimo Popoli in Coito Passivo…Non ho capito se voleva essere ironia la tua, ma non fa ridere per niente, forse non hai capito che esistono due Italie; una in allarme, e l’altra che dorme finché non si sveglierà troppo tardi quanto l’ha presa in c..o. Qui non esistono i diversi, ci sono quelli che vorrebbero lavorare e non hanno diritti e i mantenuti pieni di attenzioni e privilegi.
    Quando incontri un presidente, uno qualsiasi, salutalo e digli che ci manca tanto.

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