AMERICA PLUNGES INTO CRISIS
WHITE HOUSE LOCKDOWN
MILITARY PUT ON ALERT
Il Pentagono ha chiesto all’esercito di tenere diverse unità militari pronte ad essere dispiegate a Minneapolis, dove da giorni sono in corso devastazioni con la scusa della morte di un afroamericano George Floyd, morto durante un fermo di polizia. Lo scrive l’agenzia Associated Press sottolineando che è estremamente raro che il Pentagono dia un ordine del genere.
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George Floyd non è morto né per asfissia né per strangolamento. E’ quanto emerso dai risultati preliminari dell’autopsia condotta sul corpo dell’uomo. Secondo quanto si legge nel referto, “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, le sue preesistenti condizioni di salute (ipertensione arteriosa e problemi coronarici) e potenziali sostanze tossiche hanno contribuito alla sua morte”.
Nel corso dell’arresto, lunedì sera, un agente gli aveva tenuto un ginocchio sul collo per nove minuti, durante i quali l’uomo aveva più volte ripetuto di “non riuscire a respirare”, prima di morire.

Ho letto la doppia intervista e francamente sono rimasto sorpreso da entrambe.
Di Soros che attacchi così duramente un pericolo evidente per la politica di potenza degli Stati Uniti e per Trump, di Bannon che parla di fede giudeo-cristiana (?) che sarà al centro della sua nuova scuola populista alla Certosa.
Sono perplesso. Bannon chiama la sua una scuola di ‘gladiatori’, ma allora perché non parlare di quei grandi ideali trasmessi dalle religioni classiche olimpiche? Sarebbe un buon inizio tornare a parlare di quei valori umanistici come virtù, onore, patria, antenati che intendano formare le generazioni dei giovani sul mito dei migliori per qualità morali, e non dell’uguale, o del ‘merito’ come si dice oggi per travestire chi riesce ad imparare a pappagallo frasi e formulari.