Violenze afro dilagano in Usa, Pentagono: ‘truppe pronte’ alla guerra razziale

Condividi!


AMERICA PLUNGES INTO CRISIS
WHITE HOUSE LOCKDOWN
MILITARY PUT ON ALERT

Il Pentagono ha chiesto all’esercito di tenere diverse unità militari pronte ad essere dispiegate a Minneapolis, dove da giorni sono in corso devastazioni con la scusa della morte di un afroamericano George Floyd, morto durante un fermo di polizia. Lo scrive l’agenzia Associated Press sottolineando che è estremamente raro che il Pentagono dia un ordine del genere.


UNREST ATLANTA...
CNN Center vandalized...
TRUMP RETWEETS: 'OOPS'...
FOXNEWS reporter chased away from White House...
Riots in Houston....
NAACP President Warns: 'If You Keep Murdering Black People, City Will Burn'..
Mayor Defends Abandonment Of Police Precinct...
Protests spread across nation...
'We're Gonna Start Coming to Suburbs'...
Customs and Border Protection Flying Predator Drones Overhead...
Cornel West: USA Is Failed Social Experiment...

George Floyd non è morto né per asfissia né per strangolamento. E’ quanto emerso dai risultati preliminari dell’autopsia condotta sul corpo dell’uomo. Secondo quanto si legge nel referto, “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, le sue preesistenti condizioni di salute (ipertensione arteriosa e problemi coronarici) e potenziali sostanze tossiche hanno contribuito alla sua morte”.

Nel corso dell’arresto, lunedì sera, un agente gli aveva tenuto un ginocchio sul collo per nove minuti, durante i quali l’uomo aveva più volte ripetuto di “non riuscire a respirare”, prima di morire.




5 pensieri su “Violenze afro dilagano in Usa, Pentagono: ‘truppe pronte’ alla guerra razziale”

  1. Qualcosa di buono queste rivolte, che tutti ci auguriamo vengano represse nel sangue al più presto, lo hanno provocato: si e’ dimostrato che il coronavirus non esiste in quanto problema minimamente grave. Poliziotti, rivoltosi, manifestanti, nesuno indossa la mascherina. Che vuol dire? Che al coronavirus non crede nessuno, e”una emergenza inventata dalla stampa, una psicosi che di autoalimenta, ma non ha spaventato nessuno. Se la gente fosse spaventata non andrebbe a spaccare tutto in piazza o a fare la movida. Non ci crediamo al vostro fottuto coronavirus. Cambiate narrazione. Si, dico a voi, padroni del discorso.

  2. Quelli hanno manie di vittimismo e strumentalizzano ogni cosa contro di loro per fare casino. Anche qui in Italia lo abbiamo visto, come dopo i fatti di Castelvolturno del 2008 e quelli di Firenze del 2011.

  3. Le truppe usa purtroppo hanno notevoli innesti afro ed ispanici. Notare anche la bandiera messicana innalzata dai rivoltosi.
    Non è da escludere la cina possa soffiare sul fuoco per dare pan per focaccia e ciò alimenterà ulteriormente la tensione.

  4. La polizia non sta facendo nulla per impedire queste rivolte; i politici e le persone con un minimo di visibilità come DeNiro le stanno fomentando; la gente normale chiederà “più polizia” e il risultato sarà ovviamente avverso a chi fa questa richiesta perchè “più polizia” opprimerà duramente le persone normali e rispettose delle regole. Se ci aggiungiamo i discorsi deliranti di Trump e Pompeo sui Cinesi, su cui concorda la “coppia improbabile” Bannon/Soros è assai probabile che tutto il pessimo film a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi sia solo in funzione del “cambiamento” che viene propagato negli USA e che ovviamente a cascata ricadrà su di noi.

  5. Ho letto la doppia intervista e francamente sono rimasto sorpreso da entrambe.
    Di Soros che attacchi così duramente un pericolo evidente per la politica di potenza degli Stati Uniti e per Trump, di Bannon che parla di fede giudeo-cristiana (?) che sarà al centro della sua nuova scuola populista alla Certosa.
    Sono perplesso. Bannon chiama la sua una scuola di ‘gladiatori’, ma allora perché non parlare di quei grandi ideali trasmessi dalle religioni classiche olimpiche? Sarebbe un buon inizio tornare a parlare di quei valori umanistici come virtù, onore, patria, antenati che intendano formare le generazioni dei giovani sul mito dei migliori per qualità morali, e non dell’uguale, o del ‘merito’ come si dice oggi per travestire chi riesce ad imparare a pappagallo frasi e formulari.

Lascia un commento