Settimanale olandese senza vergogna: italiani sono i parassiti d’Europa

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Ripugnante copertina dell’Elsevier Weekblad, principale settimanale olandese. Lo denuncia dai suoi canali social Giorgia Meloni: «Gli italiani e i cittadini dell’Europa mediterranea sono raffigurati come parassiti nullafacenti che bevono, stanno in vacanza e passano il loro tempo sui social. Mentre i cittadini del Nord Europa mandano avanti tutta la baracca, lavorano duramente e senza fermarsi mai».

La copertina è veramente disgustosa e fotografa lo stato dell’arte del dibattito europeo, diviso in due fazioni: le cicale e le formiche.

E la colpa è del nostro governo e dei media di distrazione di massa che fanno passare gli italiani, contributori netti della Ue con più di 5 miliardi l’anno, per bisognosi di aiuti Ue. Inventando finti contributi a fondo perduto come il famigerato Recovery Fund o il MES: soldi nostri che ci prestano a strozzo.

Non solo manteniamo la Ue, ma veniamo anche dipinti come dei mantenuti. Come se fossimo i greci o gli spagnoli.

E manteniamo anche l’Olanda con i traditori che vanno a pagare le tasse lì:

Olanda paradiso fiscale: ogni anno ruba 1,5 miliardi all’Italia




15 pensieri su “Settimanale olandese senza vergogna: italiani sono i parassiti d’Europa”

  1. Nullafacenti no, ma boccaloni telerincoglioniti che si fanno mandare sul lastrico da un governo-mammina che riesce a instillare in loro la paura di morire per l’influenza tramite i media mainstream, quello sicuramente sì.

    1. In assenza di autopsie chi può dirlo? Il problema è più ampio e nel medio-lungo termine: se la prassi di fronte a nuovi virus o a mutazioni di virus già “noti” diventa “lockdown e aspettiamo il vaccino”, quale prospettiva economica sostenibile può essere disegnata? Solo quella di un paese del Terzo Mondo (con composizione etnica confacente) mantenuto dai soldi del governo-mammina che prende in prestito dalla BCE.

    2. Nossignore, è dovuto all’intubazione inutile e anzi LETALE di poveri anziani già affetti da gravi patologie. E se mai un giorno potrà essere fatta, al riguardo, un po’ di giustizia degna di questo nome, a risponderne saranno chiamati tanti “medici” peggio, molto peggio che cialtroni (gli “angeli” della coatta, parassita di Stato e ballista, romana) e tutto lo staff delinquenziale del Ministero della (TE POSSINO!) “Salute”.

  2. Basterebbe boicottare i loro prodotti florovivaistici, visto che ho lavorato nel settore per circa 20 anni e starebbero più zitti.
    Abbiamo anche noi fior di vivaisti che sanno il loro mestiere e produciamo anche più materiale vegetale, in termini di assortimento. La differenza fra loro e noi è che lo stato aiuta gli olandesi per riscaldare le serre e noi no.
    Poi vi ricordate il danno alla fontana della “Barcaccia” a Roma? Erano ubriachi, quindi chi è il bevitore?

  3. italia sempre piu’ fogna. Chi si mette con arancioni e r2020 aiuterà ancora di piu’ la casta al comando a spargere il caos. Invece ci vorrebbe ordine. Io sono NAZISTA e me ne vanto. Donne ovunque in tutti i posti chiave. Gli ‘uomini’ si genuflettono davanti ai potenti per paura di una multa incostituzionale. Come si puo’ cambiare l’italia ? solo un esercito FORTE e un partito UNICO con SOLI UOMINI puo’ cambiare l’Italia. Gli immigrati ? o morti o fuori. Le donne ? a casa (PAGATE DALLO STATO) oppure nel bordello.
    I politici ? NESSUN STIPENDIO. L’italia come il mondo è un’immensa piramide in cui ognuno guarda in cagnesco l’altro e vuole sottometterlo per primeggiare. Io ne resto fuori.

  4. Non facciamo le vittime, siamo noi stessi i nostri carnefici.
    Manteniamo mezza africa, i nostri sono i politici più pagati, ci prendiamo la feccia degli altri paesi e li mettiamo nelle casa popolari, paghiamo pensioni per ricongiungimenti, ecc.. , infine votiamo i coglioni che ci stanno portando alla rovina.
    Di cosa parliamo !!!!!

  5. Non tutte le donne sono idiote e devono stare in casa oppure prostituirsi. Sicuramente non mi sento rappresentata dalla Boldrini, Bonino ed altre buoniste, ma tra i due estremi ci sono delle vie di mezzo.

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