La priorità di Renzi: “Pensiamo agli immigrati che lavorano in nero”

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Su Renzi, tutti i media si sono concentrati sull’idea, peraltro non peregrina, di cominciare a pensare di riaprire l’Italia, altrimenti moriremo prima di fame che di coronavirus.

A noi, invece, a colpito questo delirante passaggio passato inosservato:

“Ora pensiamo ai meno garantiti. Lavoro nero, immigrati e badanti meritano precise garanzie”.

Quindi, secondo questo scellerato tra altri scellerati, gli italiani che quando usciranno di casa saranno disoccupati. I pensionati che già oggi sono costretti a rivolgersi ai carabinieri per avere un pezzo di pane, perché chiusi in casa non possono più rovistare nei rifiuti dei supermercati, dovrebbero preoccuparsi delle cosiddette ‘badanti’ e degli immigrati al nero.

Questi vanno internati in un manicomio. Neanche immaginano cosa accadrà tra qualche settimana.

L’altro genio, il ministro Provenzano, per finanziare ulteriore reddito di cittadinanza che, come sappiamo va per lo più a immigrati dopo la revoca delle clausole leghiste, ha proposto una bella patrimoniale. Oltre a stare chiusi in casa ve la vogliono anche tassare ulteriormente.

Nessuno che pensi di cacciare gli 85mila parassiti che manteniamo in hotel per finti profughi e che ci costano più di 1 miliardo l’anno.




4 pensieri su “La priorità di Renzi: “Pensiamo agli immigrati che lavorano in nero””

  1. Un sito di Trapani (TP24) sostiene che gli svizzeri di Humabs abbiano “anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il SARS-CoV-2”. La Humabs è controllata dalla ditta americana Vir Biotechnology. E chi è che lavora per Vir?
    Ma Lanzavecchia, naturalmente….

  2. Penso di essere una persona abbastanza moderata e rispettosa;
    tuttavia se mi ritrovassi un fucile in mano no so cosa farei; la verità e che mi sono rotto di scrivere i soliti commenti e dimostrare disappunto e meraviglia, sono capace anche di prendere a calci in culo i deficienti che insistono col voler privilegiare clandestini coi nostri sacrifici.

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