Fratellini soli a quarantena: nonna morta e mamma ricoverata

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Due fratellini molto piccoli di età sono chiusi in casa da giorni, in isolamento sanitario per coronavirus, da soli, a Montevarchi (Arezzo), e per assisterli si è mossa una particolare catena di solidarietà ed assistenza della cittadina. Sono soli nella quarantena perché a causa del Covid-19 la nonna, 80enne, è morta nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Arezzo, e sempre nello stesso ospedale è ricoverata la madre, un’operatrice sanitaria. Tutore dei bambini in questa fase complicata è diventato il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini. L’assistenza quotidiana ai fratellini viene fatta da alcuni parenti, da persone della parrocchia che consegnano il cibo per pranzo, merenda e cena, da volontari. Nel giardino sotto casa, sanificato, staziona giorno e notte un camper, con un volontario a turno pronto ad accorrere in caso di emergenza. Un operatore da fuori parla ai bambini affacciati al balcone. I fratellini mantengono i contatti con la madre attraverso le videochiamate.

Vedete, il focolaio sono gli ospedali. E gli operatori sanitari diffusori inconsapevoli. Altro che chi passeggia.




3 pensieri su “Fratellini soli a quarantena: nonna morta e mamma ricoverata”

  1. Ma ragazzi, ma questi hanno convertito reparti normali con personale non esperto in reparti di assoluto isolamento e contagiosita’… Hanno fatto le nozze coi fichi secchi… Criminali!

  2. Speriamo che la dea Cirinna ‘ non ci metta la mano e li porti via dalla loro famiglia naturale per darla ad una innaturale ed immorale, con sede a Bibbiano. Con questi inqualificabile al governo, tutto sarebbe possibile. Speriamo che possano abbracciare il più presto la mamma. Conte e sorci hanno programmato tutto per accelerare la sostituzione etnica, loro sono i poveri della terra, l’ha detto il papa, peccato o per fortuna, che nella bibbia non è scritto esattamente così.

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