Coronavirus: il 5 gennaio esperti avvisarono governo, ma nessuno agì

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Mancano mascherine e prodotti infermieristici, ma un documento del 5 gennaio svela che invece tutti sapevano ma nessuno fece niente di concreto.

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Il testo è stato inviato dal Ministero della Salute a tutti gli enti interessati, dall’Istituto Superiore di Sanità, all’ospedale Spallanzani di Roma al Sacco di Milano e a tutte le altre principali strutture potenzialmente coinvolte: “Polmonite da eziologia sconosciuta”. I segni e i sintomi risultano fin da subito chiari: “Febbre e difficoltà respiratorie, con possibili lesioni invasive che interessamento entrambi i polmoni”.

Antonio Pesenti direttore di rianimazione del Policlinico di Milano. “Si sono fatte simulazioni sul rischio del contagio e fin da subito – spiega – era chiaro che le terapie intensive sarebbero andate in sofferenza”.

Ma non hanno fatto nulla.




6 pensieri su “Coronavirus: il 5 gennaio esperti avvisarono governo, ma nessuno agì”

  1. Ma No, non l’hanno fatto apposta, la Quarantena è razzismo. Poveretta la de Micheli è sospetta di attenta alla salute pubblica. Se fossimo in uno stato di democrazia, questa sarebbe stata destituita e messa in galera, a meno che l’INPS ringrazi per avere tolto dei “debiti”, cioè i pensionati. Ho il massimo rispetto di chi sta soffrendo, ma mi auspico che la gente, finita la tempesta, abbia il coraggio di ribellarsi r chiedere giustizia e risarcimento, non con i nostri soldi, ma dai loro conti privati e dagli accoglienti

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