Coronavirus, casi secretati: così i Paesi Ue nascondono l’epidemia – VIDEO

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In Italia 9.462 test e 400 contagiati. In Francia solo 762 di cui 17 risultati positivi. Quasi lo stesso numero dei controlli tedeschi.C’è il primo morto da Covid-19 della Francia, oltre a due ammalati fra i quali uno che non ha alcun genere di legame con l’Italia. Nuove infezioni anche in Germania, non tutte relazionabili al nostro Paese. Il ministro tedesco: «Anche noi avremo un’epidemia». Ma, forse, ce l’hanno già.

Alla fine dell’anno, quando usciranno le statistiche dei morti in giro per l’Europa, scopriremo che ce ne sono un po’ troppe rispetto al normale. Così capiremo che, forse, i loro morti di coronavirus li hanno registrati come ‘influenzati’.

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Strana ondata di ‘influenza’ in Germania. Si contano quasi 80.000 casi. Circa la metà di questi, riporta il sito della televisione di Stato tedesca Deutsche Welle, è stata confermata proprio nelle ultime due settimane, secondo l’agenzia federale tedesca per il controllo delle malattie.

Un rapporto pubblicato dal Robert Koch Institute (RKI) di Berlino ha rilevato che 130 persone sono morte a causa dell’influenza in questa stagione, mentre quasi 13.300 sono state ricoverate in ospedale. Dall’autunno sono stati registrati in totale 79.263 casi.

Il numero di casi di influenza registrati in Germania in questa stagione si avvicina al bilancio globale delle infezioni da coronavirus, noto anche come COVID-19, che attualmente secondo l’Oms ammonta a circa 81.000 casi. Al momento sono però solo 17 i contagiati confermati per coronavirus nel Paese, tra cui un uomo di 25 anni del distretto di Göppingen, probabilmente contagiato durante un viaggio in Italia a Milano.

I tedeschi contagiati dal Covid-19 – a detta di alcuni – sarebbero in realtà molti di più.La Germania è il Paese più popoloso dell’Unione Europea dietro la Russia, con oltre 80 milioni di cittadini.

Allo stesso tempo il governo tedesco è anche uno di quelli che in Europa intrattiene i contatti più stretti con quello cinese, tra turismo e commercio. Molte aziende, in particolare le multinazionali, hanno almeno uno stabilimento oltre la Muraglia (soprattutto quelle del settore auto). Logico, quindi, ipotizzare che il flusso di persone da e per la Cina sia piuttosto elevato.




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