Ragazza pestata da immigrato a Bologna:”Mi ha presa a calci e pugni, ora ho paura”

Condividi!

Presa a pugni e calci in faccia per rubarle lo zainetto a metà mattina, in pieno centro storico, a pochi passi da casa. A Bologna, dove hanno votato Bonaccini in massa, impedendo al resto dell’Emilia Romagna di liberarsi dal gioco clientelare del Partito Coop.

VERIFICA LA NOTIZIA

Il pestaggio ha causato diversi punti di sutura alla fronte e lividi a Eleonora P., studentessa fuorisede di 22 anni, che ieri è stata aggredita da un immigrato.

“Ora sono terrorizzata – racconta, mentre è ancora ricoverata per accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola, assistita dal papà accorso apposta da Genova –. Non riuscirò più a rientrare a casa serena dopo il lavoro”.

“Erano circa le 11.30, stavo rientrando nell’appartamento che condivido con alcuni inquilini – risponde lei, dolorante, con un cerotto sulla fronte e sangue su naso el sopracciglio –. Stavo guardando il cellulare, e sono un po’ miope, quindi mi sono accorta solo all’ultimo momento di quell’uomo che mi stava venendo incontro…”.

“Lui mi ha detto, con un forte accento straniero: ’Quello zaino è mio’, indicando lo zainetto che portavo su una spalla. Ho subito capito cosa stava per succedere e ho iniziato a gridare con tutto il fiato che avevo. Allora lui mi ha dato un pugno in faccia, poi mi ha girata di prepotenza per cercare di strapparmi lo zaino dalle spalle. Ma io sono riuscita ad afferrarlo e a stringermelo al petto per non farglielo prendere. A quel punto, mi ha spinta contro il muro e poi buttata a terra, prendendomi a calci e pugni in faccia”.

“Alle mie grida si sono affacciate delle persone, alcune sono scese in strada. A quel punto l’uomo ha desistito e se n’è andato. Non è riuscito a prendersi lo zaino e nemmeno il cellulare, che nella colluttazione mi era caduto per terra”.

La Polizia: “È arrivata subito, poi poco dopo l’ambulanza. Perdevo molto sangue, ero spaventata, ma sono rimasta lucida e ho cercato di guardare in che direzione lui stesse scappando e di imprimermi nella mente il suo aspetto, per permettere alle forze dell’ordine di rintracciarlo. Certe cose non devono più succedere”.

“Abito a Bologna da quattro anni, anche se solo da qualche mese in via Begatto, in centro, dove non me l’aspettavo. In via Begatto a qualsiasi ora e giorno della settimana si possono vedere persone poco raccomandabili, tra tossicodipendenti, spacciatori, accattoni… Probabilmente mi sono trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, però questo non deve più succedere. Servono controlli e tutele”.

Votate Pd, che ne sta scaricando altre centinaia con le Ong. Vedrete che tutele. Bologna andrebbe messa in quarantena per isolare il resto dell’Italia dal virus dell’idiozia che colpisce il 60 per cento della sua popolazione residente.




2 pensieri su “Ragazza pestata da immigrato a Bologna:”Mi ha presa a calci e pugni, ora ho paura””

Lascia un commento