Sbarchi aumentati del 600% a gennaio: e Ong straniere in arrivo con 500 clandestini

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I dati sulle partenze dalla Libia del mese di gennaio sono drammatici: quasi 3mila clandestini si sono imbarcati per raggiungere l’Italia. Oltre 800 negli ultimi tre giorni.

Di questi, ad oggi, quasi 900 sono stati sbarcati nei porti italiani, il sestuplo rispetto allo stesso periodo del 2019 (155) e pari agli sbarchi totali dei primi quattro mesi dello scorso anno (779). Un’invasione.

Altre centinaia sono stati riportati in Libia dalla guardia costiera locale, grazie alle motovedette inviate da Salvini.

Ma altri 500 sono in viaggio verso l’Italia su navi di ong francesi e tedesche:

Mentre l’ong illegale spagnola è a pesca in Libia:

Scrive Francesca Totolo sul Primato Nazionale:

La collaborazione del ministro Lamorgese con le organizzazioni non governative, ricevute per ben due volte al Viminale sebbene tre di queste (Sea Watch, Mediterranea e Open Arms) siano indagate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’accordo uscito a settembre dal vertice di Malta (rotazione volontaria dei porti e redistribuzione in Europa), e i proclami “porti aperti” del governo giallofucsia, stanno semplicemente agevolando la tratta dei trafficanti di esseri umani, che hanno ripreso nella loro attività criminale a pieno regime. E ora, con la Alan Kurdi e la Ocean Viking dirette verso l’Italia per attendere la solita rotazione dei porti, esclusivamente italiani, siamo ripiombati nuovamente nell’emergenza invasione di clandestini.

E mancano ancora quattro giorni alla fine del mese. Il trend viaggia verso il + 600 per cento rispetto all’anno scorso.

Considerate il costo medio di 35 euro al giorno per ogni fancazzista e la permanenza media di due anni negli hotel per profughi. La sostituzione tra Lamorgese e Salvini al Viminale ci è già costata 30mila euro in più al giorno per i prossimi due anni.

Ma il ‘bello’ deve ancora venire.




Vox

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